Varese, non ce l’ha fatta Fabio L’angelo che amava lo sport

Varese, non ce l’ha fatta Fabio L’angelo che amava lo sport

VARESE «Un altro angelo ci guarderà dall’alto». Con un grande dolore nel cuore Emanuela Crivellaro, presidente della fondazione Ponte Del Sorriso Onlus, ha annunciato la scomparsa di Fabio Iacovino. Il ragazzo, appena diciottenne, che da un anno e mezzo combatteva contro il cancro e che solo un mese fa era stato visitato in ospedale dal suo beniamino del basket, Gianmarco Pozzecco. Una visita che lo aveva riempito di gioia e gli aveva lascito il ricordo più prezioso, che Fabio teneva in cameretta: un paio di scarpe da gioco tutte colorate che il Poz aveva fatto fare apposta per lui. «Amava lo sport – ricordano i fratelli tramite Crivellaro – Il basket e calcio. il Milan e la Cimberio erano la sua passione e appena la chemio lo permetteva, seguiva le sue squadre del cuore, anche agli allenamenti». Una passione incredibile tanto che avrebbe voluto farne un mestiere. «Sognava di fare il giornalista sportivo. Diceva sempre che voleva seguire le partite e commentarle». Non ha mai smesso di sperare di poter sconfiggere quella tremenda malattia. «Aveva anche iniziato a leggere un libro altissimo, convinto che lo avrebbe finito – continuano Fabio e Cristina – Fino all’ultimo Fabio ha lottato e non ci ha mai fatto mancare il sorriso». Un sorriso bellissimo, a detta di chi ha avuto l’onore di conoscerlo, e che Fabio

non negava a nessuno. Questo è il ricordo più bello che i familiari conserveranno per sempre di lui. Oltre alla forza con cui li ha sorretti, quando invece avrebbe dovuto essere lui rincuorato e coccolato. «Anche quando stava tanto male e soffriva per l’invasività delle cure non lo dava a vedere. Si sforzava di sorridere per non farci preoccupare. Vederci soffrire gli faceva più male del cancro e questa grande lezione non la scorderemo mai. Fabio ha mostrato una forza e una dignità incredibili. Ci ha insegnato tanto nonostante fosse lui il piccolo di casa». Forza e dignità che fanno di lui un eroe, un esempio da seguire, per i fratelli e per tutti i ragazzi che purtroppo combattono contro la più terribile delle malattie. Anche i compagni di scuola di Fabio e le insegnanti conservano di lui lo stesso ricordo. «Sentiamo un vuoto immenso – dicono i compagni – Resta un ricordo indelebile di un grande ragazzo e amico che anche nel dolore ha dimostrato un coraggio di cui tutti noi vorremo essere capaci.  Questo male che ce l’ha portato via non vince l’immensa gioia che ci ha donato con il suo immenso sorriso, che ha avuto sulle labbra anche durante la malattia». Oggi alle 14, alla chiesa della Brunella, si celebreranno i funerali, per l’ultimo saluto al piccolo, grande Fabio.

s.bartolini

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