“Varese, non prendere i brutti vizi della serie B”

“Varese, non prendere i brutti vizi della serie B”

BUSTO ARSIZIO Si profila un’ecatombe di società in Lega Pro. I gironi verranno riscritti dai provvedimenti burocratici e per alcuni (Olbia, Gallipoli, Mantova, Legnano, Itala san Marco per esempio) sono già suonate le campane a morto. Per molti altri (Arezzo, Perugia, Rimini…), ci siamo quasi. Mai come quest’anno sarebbe stato opportuno abolire i ripescaggi per iniziare “de facto” la riforma dei campionato. Si è deciso che questo privilegio scomparirà nel giugno 2011 e al presidente della Lega Pro, Mario Macalli, scappa uno… «speriamo». «La Lega Pro attuerà sicuramente dall’anno prossimo il blocco dei ripescaggi».Presidente, è preoccupato della situazione?Adesso non più, prendo atto e basta.Il numero delle società in crisi rispetta le sue previsioni?Guardi che qui i problemi ce li sta creando la serie B. La stagione scorsa le tre retrocesse (Pisa, Venezia, Avellino) non si sono iscritte ripartendo dai dilettanti; quest’anno altre due – Mantova e Gallipoli – non si sono iscritte in Lega Pro e non è ancora finita perché ieri si sono chiuse le iscrizioni, la Covisoc dovrà esaminare le documentazione e quindi ci saranno altre novità. Stia attento il Varese.Si spieghi.Ha vinto il campionato e giocherà in serie B, ma non dimentichi quanto di buono ha imparato in Lega Pro. Rimanga sempre virtuoso e non si lasci attrarre dalle sirene. È la storia che parla: i club smaniano per andare in B, poi, nel giro di qualche anno o magari di uno solo, scompaiono dalla faccia del calcio.Insomma è in B il buco nero e da lì occorre partire per

riformare i campionati?Se tra i cadetti avessero i parametri di valutazione che abbiamo in Lega Pro, in serie B non ci sarebbero i disastri ai quali stiamo assistendo ogni anno (l’Ascoli rischia la cancellazione e l’Ancona una penalizzazione). Si cambia? Macchè, si va avanti e non si capisce come la B debba avere il 7,5% dei proventi tv mentre la Lega Pro solo l’1%. E sì che noi siamo attenti ai vivai.Spazio ai giovani: è uno dei cambiamenti che vorrebbe dal presidente Abete?Vorrei prima di tutto che il calcio venisse governato e che si facessero meno discorsi senza fatti sui vivai. Le faccio un esempio: abbiamo il settore giovanile scolastico che non funziona. Perché non ci mettiamo Mino Favini?È un uomo appassionato e competente: noi ci stiamo.Non c’è bisogno di campagne stampa, ma di scegliere uomini che hanno fatto e fanno bene al calcio. Tutti conoscono il lavoro di Favini all’Atalanta e, prima ancora, al Como.Ripescaggi: ci vogliono garanzie e tanti soldi (400.000 euro per la Prima Divisione, 200.000 in Seconda): ci sono richieste?Hai voglia. Le domande ci sono e verranno valutate.Esclude una deroga ai criteri nell’eventualità non ci fossero domande sufficienti?Piuttosto compilo dei gironi zoppi. Nessuno si deve fare illusioni.Sulla domanda di ripescaggio in Prima Divisione presentata dal Pisa fresco vincitore del campionato di serie D che dice?Fossi nel Pisa, farei direttamente richiesta all’Uefa per partecipare alla Champions League.È arrivato il momento della riforma dei campionati?C’è ancora tanto da aspettare perché non abbiamo ancora toccato il fondo. È lunga, molto lunga l’attesa.Giovanni Toia

a.confalonieri

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