Varese, ok ai navigatori Vietati gli anti-autovelox

Varese, ok ai navigatori Vietati gli anti-autovelox

VARESE (f. man.) Il dubbio sollevato da un automobilista sul sito della Polizia di Stato in effetti è piuttosto diffuso. La stessa Polstrada però chiarisce il dubbio: sì ai navigatori sì, no agli anti-autovelox. Ed ecco spiegata la ragione, che si può trovare pubblicata anche sul sito istituzionale.

Prima di tutto c’è una sentenza della Corte di cassazione del maggio scorso che conferma il divieto di utilizzo dei cosiddetti anti-autovelox. Anzi, è vietato addirittura tenerli in macchina spenti. Si tratta di tutti quegli strumenti grandi poco più di un telepass che si attaccano al parabrezza, allo specchietto, o si mettono sul cruscotto, per farsi avvertire prima nel caso ci sia un autovelox all’orizzonte: il radar lo individua, un “bip” avvisa che c’è un controllo in vista e il conducente può scampare la multa. Il che non sarebbe niente di male se, oltre a segnalare l’autovelox, non interferisse con il suo funzionamento, come spiega la Polizia.

Il divieto pertanto non riguarda i navigatori satellitari, anche se permettono di localizzare gli autovelox e li segnalano prima. «Segnalandone la presenza», spiega la Polstrada, «invitano il conducente alla prudenza. Questo anzi è un obiettivo perseguito anche dalla Polizia di Stato che proprio per cercare di garantire maggiore sicurezza sulle strade ha deciso di pubblicare sul sito le

mappe di autovelox, tutor e altri strumenti che controllano la velocità». Se i conducenti per evitare la multa rallentano, anche se solo per un breve tratto, è solo un bene. Ed è per questo che ogni settimana Polstrada rende nota la mappa dei controlli in strada con l’autovelox (ogni lunedì la trovate pubblicata sul nostro sito in formato pdf).

e.marletta

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