Varese perde uno dei professionisti più riconoscibili del panorama architettonico cittadino. È scomparso improvvisamente nelle scorse ore l’architetto Pierangelo Pavesi, figura molto conosciuta e apprezzata nel mondo professionale e culturale varesino.
La sua morte lascia un vuoto non solo tra colleghi e collaboratori, ma anche tra i tanti cittadini che negli anni avevano imparato a conoscerne il tratto umano oltre a quello professionale.
Il segno lasciato sulla città
Il nome di Pierangelo Pavesi resta legato ad alcune trasformazioni significative della città di Varese.
Negli anni Ottanta progettò la tribuna dell’Ippodromo Le Bettole, contribuendo a definire uno dei luoghi simbolo dello sport e del tempo libero della provincia. Successivamente, negli anni Duemila, firmò anche la ristrutturazione del complesso di via Lonati, oggi sede di VareseVive, confermando la capacità di interpretare contesti urbani e architettonici differenti.
Il professionista e il lato più ironico
Accanto alla figura dell’architetto rigoroso e competente, chi lo frequentava ricorda anche un uomo capace di sorprendere con ironia e creatività.
Erano diventati quasi una piccola tradizione cittadina i suoi originali biglietti di auguri di Capodanno, spesso insoliti, ricercati e fuori dagli schemi, tanto da finire più volte anche sulle cronache locali. Un dettaglio che raccontava bene il carattere di un professionista capace di coniugare estetica, intelligenza e leggerezza.
I funerali a San Vittore
I funerali di Pierangelo Pavesi si terranno martedì 26 maggio alle ore 15.30 nella Basilica di San Vittore a Varese.
La salma sarà visitabile presso la Casa Funeraria Sant’Ambrogio di via Mulini Grassi 10 a partire da domenica 24 maggio, con orario dalle 14 alle 17.30.













