Varese precipita nel gelo siberiano E la bolletta diventa subito bollente

VARESE Il termometro ieri a Varese ha segnato – 7,5 gradi (-11 al Campo dei Fiori). Le persone di conseguenza alzano il riscaldamento in casa, facendo lievitare le bollette.

Oggi, secondo il Centro geofisico prealpino, le temperature potrebbero scendere fino a -10. Se tali valori continuassero fine del mese, la bolletta di febbraio sarebbe il 10-15% più salata rispetto a quella di gennaio. Ogni grado al di sotto dello zero, infatti, comporta un aumento dei consumi delle caldaie del 10-15% in più per mantenere all’interno una temperatura media di 20 gradi.

Il sindaco Attilio Fontana, viste le particolari condizioni climatiche e le previsioni per i prossimi giorni, ha emesso un’ordinanza di deroga nell’accensione dei riscaldamenti oltre le 14 ore giornaliere già consentite. Resta confermata la temperatura massima di 20 gradi (con la tolleranza di più due gradi, fino a 22, come già previsto per legge).

Andando indietro nel tempo, risulta che il 2008 è stato un anno eccezionalmente freddo. Le bollette quell’anno sono arrivate a costare fino a 300 euro in più rispetto al solito. «Quest’anno, però, ammesso che il freddo persista, la spesa per il riscaldamento di febbraio andrebbe a compensare il risparmio di dicembre e gennaio, dove le temperature si sono mantenute miti – dice Fabio Forni, legale rappresentante e presidente di Forni energia – La bella notizia è che quest’anno complessivamente i consumatori spenderanno meno del 2011, i picchi di freddo non modificano il quadro».

Esistono trucchi per risparmiare. «Uno è quello di non spegnere il riscaldamento di notte ma di metterlo sui 15 gradi (operazione che si chiama “riduzione notturna”), in modo di mantenere lo stabile “in temperatura”. In questo modo l’impianto consuma meno energia per raggiungere i 22 gradi – continua Fabio Forni – Un altro consiglio è quello di isolare la casa il più possibile e di sostituire le caldaie vecchie che sprecano energia e sono una fonte di inquinamento». Gli studenti di alcune scuole di Varese ieri si sono lamentati per il freddo in aula. È successo alla sede di via Brunico del liceo Manzoni e alla Salvemini. In entrambi i casi le caldaie funzionavano, ma gli spifferi che entravano dagli infissi abbassavano molto la temperatura interna alle classi.

Agitazione all’istituto tecnico Newton: gli studenti ieri mattina sono stati protagonisti di una vera e propria manifestazione tesa a segnalare come i lavori in corso nella scuola provocassero disagi. Oltre al freddo, gli studenti denunciavano la mancata agibilità di alcuni spazi, come i laboratori.

Una delegazione di studenti è stata accolta in Provincia dall’assessore Gianfranco Bottini, che afferma: «Alla verifica che quotidianamente viene effettuata sulle temperature risultava che non c’era freddo. Sicuramente c’erano spifferi dalle finestre, ma il cambio degli infissi è contemplato nei lavori. Abbiamo quindi suggerito uno spostamento temporaneo in altre classi, poiché la scuola ha spazi e aule disponibili già ristrutturate. Abbiamo trovato una soluzione ed è stato un incontro positivo».

s.bartolini

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