Varese, rapina in banca Due impiegati chiusi nel caveau

Varese, rapina in banca Due impiegati chiusi nel caveau

VARESE Come l’altra volta, il 26 febbraio del 2007: a quattro anni esatti dal clamoroso colpo alla filiale di Intesa San Paolo di via Milano 16, i rapinatori sono tornati sul luogo del delitto, trovando le stesse condizioni che allora gli permisero di andarsene indisturbati con un bottino di 87mila euro. Ieri, secondo le prime stime, sarebbero stati decisamente meno fortunati: appena 10mila euro.

Eppure nulla sembra essere cambiato da allora, a dispetto della facilità con la quale si fecero beffa dei sistemi di sicurezza dell’istituto bancario. Circostanze che dovevano risuonare come un campanello d’allarme, un monito a intervenire al più presto per porre rimedio a quella falla. Incredibilmente, tutto o quasi è rimasto come allora. E così il modus operandi dei rapinatori, che evidentemente conoscevano lo stato dei luoghi, fa supporre che i tre che ieri pomeriggio si sono presentati travisati con grottesche maschere di carnevale possano essere gli stessi di quattro anni fa. Come allora hanno sequestrato due impiegati per farsi aprire il caveau e come allora hanno trovato la strada libera per arrivare di fronte alla porta blindata: l’altra volta sfondarono un muro in cartongesso, ieri un semplice frammezzo in compensato, posto a separare gli scantinati del palazzo dall’ascensore che dà accesso appunto all’ingresso del “sancta sactorum”, senza passare dalla porta principale della banca. Il solo dispositivo di sicurezza: una chiave senza la quale l’elevatore non può essere avviato. Un gioco da ragazzi manometterlo, specie se si tratta, come è presumibile in questo caso, di veri professionisti del settore.

Armati di taglierino, si sono presentati di fronte al locale blindato e all’arrivo di due impiegati li hanno immobilizzati e costretti a farsi aprire, senza che nessuno dei colleghi di sopra si accorgesse di nulla. Quindi la fuga, dalla stessa via utilizzata per penetrare dentro all’istituto, lasciando i due bancari rinchiusi: li hanno liberati i colleghi soltanto mezz’ora più tardi.

Sul posto la Squadra volante della polizia, la scientifica e la Mobile.

e.marletta

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