VARESE Si litiga ma non si dice. Si affilano i coltelli per prendere il potere, ma ufficialmente l’unico leader è Bossi. Il centralismo democratico, in salsa bossiana, della Lega attira l’attenzione, ed anche l’ironia, del resto del mondo politico. E non può non fare scattare la penna di un attento osservatore della politica come il senatore del Pd Paolo Rossi. Il quale ieri, sul suo blog (www.varesepolitica.it/rossi/) ha dedicato un post proprio alla Lega, chiamato Correnti. “Da sempre nei partiti – si legge – e non solo in quelli più consistenti, sono esistite ed hanno proliferato le famigerate correnti. Venendo dalla Dc so benissimo di cosa sto parlando, tanto è
che a tratti la ‘balena bianca’ aveva assunto la connotazione di vera e propria confederazione. Nella diccì, naturalmente, questa condizione non è mai stata negata. Nel Pci, per esempio, in pieno centralismo democratico, non avevano di certo visibilità ma c’erano e agivano. Guai però a parlarne, l’ordine del silenzio assoluto era imperante e non trasgredibile, nessuna iniziativa in tal senso poteva avere pubblica visibilità, anzi, si negava la loro esistenza e tutte le concrete conseguenze legate a queste ‘invisibili’ presenze. Come avviene oggi, ma a distanza di secoli, nella Lega Nord (tra ‘cerchi magici’ ed altro), proprio nello stesso modo, come per altro ci è dato vedere in questi ultimi giorni”.
Tra i commenti al post, c’è quello di Pontida, anonimo leghista, che critica il commento di Rossi, in quanto “la democrazia interna è una cosa, le correnti sono un cancro. Il comportamento da questo punto di visa della Lega mi sembra positivo ed esemplare. Anche il Pci faceva in questo modo? Mi scusi, ma chi se ne frega, quello che non condividevo dei comunisti, per quello che mi riguarda, era la loro ideologia e la loro politica, non come andavano le cose al loro interno”.
Se non bastasse, a dare ragione a Rossi i commenti di esponenti leghisti a livello nazionale e locale. Il capogruppo Marco Reguzzoni, uscito dalla riunione che lo ha riconfermato, ha dichiarato che “non c’è nessuno scontro, sono tutte invenzioni giornalistiche”.
Mentre l’assessore leghista Fabio Binelli ha postato ieri su Facebook: “Si è rotto i c…. di tutte queste sparate giornalistiche su presunte correnti e correntine interne alla Lega Nord”. Insomma, l’importante è negare. E se fosse vero che non esistono correnti, allora le liti sono solo un passatempo per i leader del Carroccio.
Marco Tavazzi
s.bartolini
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