Varese “scivola” sui sampietrini E il salotto chic fa male ai piedi

Varese “scivola” sui sampietrini
E il salotto chic fa male ai piedi

Lastricati sconnessi, marciapiedi consumati e pieni di buche, pietre formato groviera, strade sformate da “gobbe” e avvallamenti. Varese, città delle buche e dei marciapiedi pericolosi.

Dal centro alla periferia, i problemi spesso non cambiano e sono stati resi anche più evidenti dalle piogge degli scorsi mesi, che hanno rimosso gli interventi frettolosi, i rattoppi circoscritti alla sola buca.

Ma anche sampietrini che si scollano dalla pavimentazione delle vie del centro e che rimangono appoggiati a terra in attesa che qualcuno si accorga di loro.

L’elenco delle “strade sfortunate” è lungo: da viale Borri a via Guicciardini, da via Magenta a via Bixio, da via Crispi a viale Valganna, da via Speri della Chiesa a corso Matteotti, da Masnago a via Montello.

Fornire una manutenzione costante alle strade cittadine non è di certo cosa da poca, considerando che Palazzo Estense deve destreggiarsi tra i tagli imposti dal Governo e i vincoli del patto di stabilità.

Ogni anno, però, sono molti i cittadini che, tra una buca e l’altra, subiscono danni alle proprie autovetture o lesioni fisiche e chiedono di essere risarciti dal Comune. Come la signora , 76 anni, che venti giorni fa è caduta in piazza del Garibaldino a causa di una buca larga circa 20 centimetri.

«Stavo camminando con una mia amica con una stampella – racconta – Quindi passeggiavamo lentamente, e guardavo in direzione di una panchina dove c’era seduta una persona che conosco. Non ho visto la buca e improvvisamente mi sono trovata a terra».

La signora Lonati ha picchiato il volto e le ginocchia riportando traumi importanti. Anche, titolare del ristorante pizzeria La Motta, ha avuto un’esperienza analoga. «È successo ormai due anni fa – spiega – Stavo passeggiando in piazza Monte Grappa e, passando vicino alla fontana, sono scivolata a causa dell’unto che si era accumulato sulla pavimentazione nelle serate della movida. Cadendo, ho rotto un dito della mano e ho picchiato le ginocchia. Non è stato piacevole». Nonostante, l’episodio si sia verificato tempo fa, la signora Gergati ritiene che «la situazione nella quale si trovano le strade della città, soprattutto quelle del centro piene di buche e avvallamenti, è vergognosa».

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google