VARESE – Un incontro che ha il sapore di un sogno che si realizza. È stato così per i detenuti del carcere varesino dei Miogni, che ieri pomeriggio hanno ricevuto i premi per la partecipazione ai tornei estivi di calcio a cinque e ping pong organizzati all’interno della casa circondariale dalla Uisp. A premiarli, tre campioni del Varese 1910: il capitano Alessandro Camisa e i giocatori Christian Terlizzi e Giuseppe Figliomeni, accompagnati anche dal team manager Silvio Pappini e da Michele MaroccoQuella di ieri è stata la prima collaborazione tra Varese Calcio e Uisp in favore dei detenuti dei Miogni, e non sarà l’ultima visto il successo riscosso da entrambe le parti. In via di definizione ci sono già due tornei di calcio a cinque, mentre i detenuti hanno promesso uno striscione dedicato alla squadra, che verrà esposto in una delle prossime partite al Franco Ossola. Non solo: il team manager, Silvio Pappini, ha chiesto ad Harry Bursich, presidente provinciale Uisp,
e ad Alessandra Pessina, responsabile del progetto carcere dell’associazione, di raccogliere le eventuali richieste dei detenuti di scarpe sportive, palloni o magliette: «Il nostro aiuto l’avete meritato», ha detto il team manager. Palpabile anche l’entusiasmo dei giocatori nell’aderire all’iniziativa: «Non abbiamo fatto fatica a trovare chi volesse fare questa esperienza», ha rivelato Marocco. In particolare Christian Terlizzi, che abita a pochi passi dalla casa circondariale e ha conosciuto di persona i detenuti che spesso vede passeggiare nel cortile dal suo balcone.«Ogni anno cerchiamo di mantenere un’offerta formativa anche in estate – ha detto il direttore della casa circondariale di Varese, Gianfranco Mongelli – e quest’anno, con il torneo di calcio, abbiamo anche l’onore della collaborazione del Varese Calcio, un importante legame con il territorio». Un legame che serve, secondo Pessina, «ad abbattere il muro di paura che spesso si crea attorno al carcere e attorno ai detenuti. Ma che oggi, grazie ai ragazzi del Varese Calcio, per un attimo è scomparso».
e.besoli
© riproduzione riservata













