VARESE A ravvivare e rassicurare l’estate della città giardino sono arrivate le guardie a cavallo. Si tratta esattamente del «reparto ippomontato» del dipartimento sicurezza della Polizia, che è stato inviato da queste parti per luglio e agosto dal ministero dell’Interno. Voci di corridoio dicono sia stata un’iniziativa del vice capo della Polizia di Stato che durante il G6 dello scorso maggio avrebbe notato come il servizio funzionasse bene ai giardini di Palazzo estense e come la cosa si potesse prestare a un’estensione sul resto del territorio comunale vista la conformazione un po’ particolare di Varese, disseminata com’è di parchi pubblici, a partire dai giardini estensi che rappresentano il cuore vero e proprio della città insieme al palazzo comunale, e stretta tra gli 800 metri di dislivello che separano le due grandi zone verdi, quella del lago alla Schiranna e quella del Sacro Monte, all’estremo nord nel parco Campo dei Fiori. Poco più di un mese dopo dunque i due inviati speciali sono arrivati a destinazione. Si chiamano Noto e Him, hanno rispettivamente 7 e 11 anni, e saranno gli inediti protagonisti della sicurezza urbana fino all’inizio di settembre; un po’ per dare colore al contesto, un po’ per assicurare un’efficienza in caso di bisogno che nessun mezzo motorizzato è in grado di garantire. I “mezzi” a quattro zampe infatti permetteranno di intervenire là dove servirebbe ma dove finora le auto non sono potute arrivare e, soprattutto, dove non sono riuscite a intervenire tempestivamente nemmeno le due ruote, che pure sono in dotazione sia ai vigili che alla Questura. La cosa si fa
particolarmente interessante considerando soprattutto la tipologia di reati in ascesa e, più in generale, la direzione in cui si sta muovendo la domanda di sicurezza da parte di chi vive la città: mentre tende a diminuire il numero complessivo dei reati commessi, crescono quelli che riguardano la «convivenza civile», ha spiegato Gianluca Dalfino, dirigente della squadra volanti della Polizia di Stato: «Il lavoro di questi anni si sta facendo sentire e i risultati si vedono, per questo abbiamo deciso di puntare l’attenzione anche sui problemi meno gravi ma che possono essere molto fastidiosi, tra cui quelli che si vivono spesso nei parchi o nelle zone frequentate del centro».Spaccio, decoro urbano, piccoli furti: «Sono cose che capitano normalmente qui ai giardini – conferma il commissario Roberto Artusi – e abbiamo avuto episodi anche recenti di reati contro la pubblica decenza e molestie, che magari non fanno cronaca, però ci sono e sono incentivati da fenomeni noti come il bivacco. Salire per le viuzze dietro alla fontana però è difficile anche in moto, mentre con il cavallo si arriva ovunque». «Un modo per migliorare la sicurezza in maniera simpatica e non invasiva», ha assicurato anche il vicesindaco Giorgio De Wolf, mentre il segretario generale Filippo Ciminelli, che ha raccolto la proposta del Ministero e coordinato gli addetti ai lavori, ha assicurato che è un’operazione a costo zero per il Comune: i due quadrupedi saranno ospiti dell’Ippodromo per tutto il tempo necessario, e Aspem ha già un accordo che prevede di ripulire tutto quello che come natura impone i cavalli lasceranno per terra. Francesca Manfredi
e.marletta
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