VARESE Varese punta sempre più sul riciclo ed oggi è tra le prime province in Italia per raccolta differenziata, a cui è destinato il 57,2% della produzione complessiva. Lo dice l’ultima edizione del Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani, presentato ieri mattina a Villa Recalcati, che conferma le previsioni del Piano Provinciale Rifiuti licenziato dalla Giunta: non serve un nuovo termovalorizzatore sul territorio e si punta dritto all’obiettivo del 65% di differenziata entro il 2012.
La produzione complessiva di rifiuti urbani del 2008 in realtà è in leggero aumento (+1,7% rispetto al 2007), ma a livello pro capite si nota più che altro una stabilizzazione (+0,8%), con 1,3 kg di rifiuti prodotti al giorno da ogni cittadino, ben al di sotto sia della media regionale che di quella nazionale. Il dato veramente positivo, però, è l’ulteriore aumento della raccolta differenziata, che cresce in un anno del +4,8% e porta ancora a contrarsi la quota restante (-2,3%) di rifiuti non separabili e quindi destinati alla discarica o al termovalorizzatore Accam di Busto, che si riducono al 42,8% del totale. «La raccolta differenziata passa in un anno dal 55,4% al 57,2% attuale – osserva l’assessore provinciale Luca Marsico – un risultato eclatante che colloca la Provincia di Varese al terzo posto in Lombardia e tra le prime posizioni a livello nazionale. Varese è virtuosa anche nella produzione limitata, e quindi il report conferma la previsione che non sia necessario un nuovo termovalorizzatore sul territorio». Lo prevede infatti il Piano provinciale rifiuti approvato dalla Giunta (ora in fase di Valutazione Ambientale Strategica, prima dell’approvazione finale in consiglio) che punta al risultato ambizioso del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 come chiede la normativa nazionale. Ma il presidente della Provincia Dario Galli per il futuro si mostra persino più ottimista: «Sono sicuro che un’ulteriore omogeneizzazione delle modalità di raccolta tra i Comuni, a partire dagli esempio migliori, togliendo ad esempio le campane sempre di più verso la raccolta “porta a porta”, ci potrà permettere negli anni venturi di raggiungere anche il 75% di differenziata, per cui un termovalorizzatore è più che sufficiente».
Nel 2008 42 Comuni della Provincia hanno già superato l’obiettivo del 65% di differenziata. Ma tra le 141 amministrazioni del territorio, le differenze in realtà sono molte: tra i Comuni “ricicloni” spiccano Cassano Magnago, primo assoluto con il 73,5%, e poi Ranco, Castelseprio e Ispra sopra il 70 percento. Quelli che differenzia meno invece sono Cantello, Clivio, Valganna e Cadegliano Viconago, tutti sotto al 40 percento. Ma non c’è solo la raccolta differenziata: ieri la Provincia
ha scelto di premiare i comuni virtuosi secondo un indice generale di “efficienza nella gestione rifiuti”, che tiene conto di 17 variabili diverse. Ai primi posti si piazzano Ranco, Brezzo di Bedero e Brebbia, agli ultimi Marchirolo, Cadegliano Viconago e Clivio. «Un premio speciale però va a Tradate – spiega Marsico – che che mostrato i migliori risultati per diminuzione della produzione, -8,5% in un anno, e aumento della differenziata, +7,5%, senza modificare la tipologia di raccolta».
Piero Orlando
f.tonghini
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