VARESE E’ stata emessa questa mattina un’ordinanza per la circolazione a targhe alterne sabato 30 e domenica 31 gennaio e sabato 6 e domenica 7 febbraio, per i superamenti dei limiti di Pm10. Contrariamente a quanto comunicato in un primo momento, l’amministrazione comunale – scusandosi per il disguido – informa che sabato 30 gennaio sarà in vigore il divieto della circolazione per i veicoli con targhe dispari, domenica 31 gennaio quello per i veicoli con targhe pari. Stesso discorso per il fine settimana prossimo: sabato 6 febbraio, divieto di circolazione per le auto con le targhe dispari e domenica 7 febbraio divieto di circolazione per i veicoli con le targhe pari.
L’ordinanza è stata emessa in base ai dati Arpa Lombardia, da cui si evince che dal 16 gennaio il pm10 misurato alla stazione di rilevamento in via Copelli, ha superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo. “Si tratta di un provvedimento che abbiamo deciso di prendere anche se so benissimo che non sarà risolutivo né particolarmente efficace – spiega il sindaco Attilio Fontana – Come amministratore non posso però non considerare la molte richieste pervenuteci per adottare provvedimenti cercando di ridurre l’inquinamento. Credo che si tratti di un problema che vada affrontato a livello ultra-regionale, con politiche generali e precise su vari fronti, non solo limitando il traffico. Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di interpellare e riunire i sindaci della zona per estendere l’ordinanza anche al loro territorio ”.
La riunione è prevista per domani, venerdì, alle 11, alla sede di via Copelli: l’assessore alla tutela ambientale Luigi Federiconi incontrerà gli amministratori dei comuni di Induno Olona, Casciago, Lozza, Gazzada Schianno, Azzate, Cazzago Brabbia, Vedano Olona, Gavirate, Malnate.
Nel dettaglio l’ordinanza prevede alcune deroghe, per i veicoli elettrici, ibridi e multimodali, veicoli con impianto alimentato a gas naturale o gpl, veicoli alimentati a diesel dotati di efficaci sistemi di abbattimento polveri sottili, veicoli storici, motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva 97 Parlamento Europeo, veicoli con finalità di tipo pubblico o sociale (forze armate, ambulanze, trasporto disabili). Sono anche esclusi dal divieto i veicoli di medici, operatori sanitari, ministri di culto.
s.bartolini
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