VARESE Nel 2010 ogni cittadino della provincia di Varese ha raccolto e differenziato 71,1 chili di rifiuti di imballaggio.
Si può fare e di meglio. Per questo Conai ha distribuito ai varesini il “decalogo della raccolta differenziata di qualità”.
Fare bene la raccolta differenziata è il primo passo per migliorare i risultati di riciclo degli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. È sufficiente seguire pochi semplici accorgimenti per consentire una maggiore resa in termini di riciclo. Prima di tutto separare correttamente gli imballaggi in base al materiale di cui sono fatti e metterli nell’apposito contenitore.
Sembra banale e invece molti ancora confondono i materiali. Le lattine, per esempio, non vanno più con il vetro come è ancora scritto sui bidoni. Vanno con la plastica. Ceramica, porcellana, specchi e lampadine non sono vetro. E il legno (cassette della frutta e del vino) va portato alle isole ecologiche comunali attrezzate.
Seconda regola: ridurre sempre il volume degli imballaggi. Schiacciare le lattine e le bottiglie di plastica richiudendole con il tappo. Comprimere carta e cartone aiuta a rendere più efficace il servizio di raccolta differenziata. Importante è anche dividere gli imballaggi composti da più materiali. Ad esempio i contenitori di plastica
delle merendine dalla vaschetta di cartone. Togliere gli scarti e i residui di cibo per diminuire la quantità di materiale scartato. Per chi non lo sapesse poi, la carta sporca di cibo (cartoni della pizza), di terra o i kleenex non vanno nel contenitore della carta ma in quella generica.
Secondo una stima di Conai, un comune di 100mila abitanti, con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45 per cento, può arrivare a ricevere corrispettivi pari a circa un milione di euro per la raccolta degli imballaggi in prima fascia di qualità, ovvero quattro volte tanto l’importo che percepirebbe se la raccolta degli stessi fosse in terza fascia.
e.besoli
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