Redditi ai fini Irpef, Varese si mantiene tra le cento città più ricche d’Italia. Nel 2011 la Città Giardino ha prodotto un imponibile da circa un miliardo e 350 milioni.
In provincia però tra le grandi città Saronno la supera come reddito medio, mentre Galliate Lombardo anche senza Ronaldinho si conferma tra i “paperoni” d’Italia ed è il Comune più ricco del Varesotto.
Sono i dati sul reddito imponibile ai fini dell’addizionale comunale Irpef, diffusi dal dipartimento delle finanze, che disegnano la mappa della distribuzione della ricchezza del nostro Paese.
Tra le città capoluogo, Milano si conferma quella con il reddito medio più alto (oltre 36mila euro all’anno), ma Varese se la passa male, visto che è nella “top ten” nazionale, con una media di 28mila e 804 euro di imponibile Irpef. La quantità di reddito tassato nella Città Giardino è enorme, un miliardo 348 milioni e 461mila euro, ma è in calo, seppur di una decina di milioni appena, rispetto al 2010.
Tra le grandi città la più “ricca” della provincia si conferma Saronno, con una media di 29mila e 92 euro pro capite, mentre Gallarate si attesta su 26mila e 940 e Busto, che oltre ad essere la più popolosa è quella con il maggior numero di contribuenti che versano l’addizionale Irpef (48.818 contro i 46.815 del capoluogo), con 25mila e 884 euro di imponibile medio. Nelle altre tre grandi però la crisi non si fa ancora sentire: i redditi medi crescono tra i 150 e i 350 euro rispetto all’anno precedente.
Galliate perde la prima posizione nazionale del 2010, passando da un imponibile medio di oltre 74mila euro (ma c’era un contribuente illustre, Ronaldinho) a 44mila e 817 euro, ma rimane tra i dieci “paperoni” del Belpaese. Sopra i 30mila euro di media anche Luvinate, Casciago, Bodio Lomnago, Barasso e Comerio, appena sotto Ranco, che superando Saronno e Varese è una “new entry” tra i cento Comuni più facoltosi..
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