Varese, tragedia sfiorata Crolla un muro accanto al’asilo

Varese, tragedia sfiorata Crolla un muro accanto al’asilo

VARESE Prima un boato forte come un tuono. Poi il crollo. Erano circa le 14 quando la piazza dell’ex lavatoio della Cartabbia, una rientranza di via Tasso, è stata sommersa da una valanga di terra e mattoni. Il muro di contenimento di una villa ubicata nella soprastante via Boiardo non è riuscito a drenare l’acqua piovana e si è aperto in due, sotto la spinta di qualcosa come 130 metri cubi di terreno.

La massa di terra e di sassi si è riversata nel parcheggio riuscendo a spostare 5 veicoli in sosta, tra cui un furgone che è stato travolto da terra e mattoni. Le testimonianze raccolte sul posto portano ad escludere danni a persone. Certo è che l’accaduto poteva avere conseguenze ben peggiori.

Mezz’ora prima del crollo, proprio in quel piazzale avevano parcheggiato le mamme per andare a prendere i bimbi che frequentano l’asilo Steiner. Nello specifico, una mamma aveva lasciato la sua auto proprio nel punto dove si è riversata la frana. «È un miracolo che non sia successo nulla – ha detto Elisabetta Rossi, una maestra dell’asilo – dobbiamo ringraziare il cielo perché poteva verificarsi una tragedia». Sul posto

sono subito accorsi i tecnici del comune, i vigili del fuoco con due mezzi, numerosi agenti della polizia locale. Proprio uno di questi si trovava a 150 metri di distanza al momento del crollo: «Ho sentito un tuono sordo. Sono corso qui e ho visto che il muro di contenimento era già caduto. Dopo qualche secondo ha ceduto anche quello interno alla villa: tutto si è svolto molto velocemente».

Completamente sfasciato il furgone di Gennaro Tortora, il proprietario della pizzeria Da Gennaro: «Mi ero accorto già dalla notte scorsa che per via Tasso scendeva moltissima acqua, ma non mi sarei mai aspettato un simile smottamento». Le altre automobili, ammaccate ma sembra funzionanti, appartengono alle maestre dell’asilo e sono una Renault Clio, una Ford Fiesta, una Ford Focus e una Seicento. Le prime due sono state subito spostate, per recuperare le altre si è reso necessario rompere parte del muro caduto al suolo con un martello pneumatico.

La frana non è stata rimossa: servirà come «tappo» per evitare il crollo di altra terra ed è stata coperta da un telo. Lo spiazzo è stato transennato, anche perché altre parti del muro sono a rischio di caduta. I tecnici del comune, con la collaborazione dalla proprietaria della villa che è rincasata dopo l’accaduto, hanno provveduto ad effettuare i primi rilievi per tentare di capire come possa essersi originato lo smottamento.

Ieri i vigili del fuoco sono usciti una decina di volte a seguito degli allagamenti verificatosi in tutta la provincia e per rimuovere piante cadute. Un intervento si è svolto a Gazzada, dove un camion che stava percorrendo la rotonda è finito fuori strada. I tecnici del comune sono usciti per monitorare alcune situazioni critiche in via Friuli e in via Piana di Luco.

Adriana Morlacchi

f.tonghini

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