Il gran giorno del debutto di, i varesini sono “fiduciosi” e pieni di speranza: il premier saprà gratificarli? Anche Varese segue il Renzi Day al Senato sui social e si divide tra chi si fida e chi fa prevalere i dubbi sulla buona riuscita di questo nuovo governo.
L’appuntamento è alle 14, quando Renzi si presenta in Senato per il suo discorso di insediamento. Anche tra i varesini c’è fermento: attaccati allo streaming web o alla tivù, accompagnati dal nostro hashtag #renzimifidose, per lanciare i propri messaggi virtuali al neo-premier.
Le prime reazioni sono opposte. «Renzi, mi fido se te ne vai» twitta direttamente da Palazzo Madama la senatrice grillina. «Mi fido se? Mi fido e basta» stravolge l’hashtag la giovane “futureDem” . Nel corso del lungo discorso di Renzi (ben 69 minuti), arriva la stoccata dell’Univa. «Dice quello che diciamo noi: forte discontinuità e lasciateci lavorare».
Tirate le somme, arrivano i commenti a caldo su twitter. Il direttore di Rete 55 premia «il discorso filosofico, da 10 e lode», meno quello programmatico: «Mancava solo l’abolizione della fame nel mondo». La blogger si chiede se possa essere la volta buona della «rivincita dell’Italia dei sindaci in prima linea». Nel complesso i varesini sembrano concedere il beneficio della fiducia a Renzi.
L’istruzione? Basta spot
«Speriamo bene» twitta . si fida «se il tema istruzione non continua ad essere il solito spot da pubblicità progresso», «se assumere diventerà vantaggioso per le imprese», se si darà la priorità al lavoro, ma i banchi di prova daranno «taglio del cuneo fiscale, revisione dei centri per l’impiego, privatizzazioni e nomine.
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