VARESE Un sistema bancario più responsabile dal punto di vista sociale, che sostenga le aziende per aiutarle ad uscire dalla crisi. A chiederlo questa volta non sono le associazioni di categoria del mondo imprenditoriale ma una forza sindacale, la Fiba (Federazione italiana bancari e assicurativi della Cisl), che ieri a Varese ha presentato la sua proposta per il rinnovo del contratto di lavoro del settore scaduto a fine anno. Una piattaforma in cui non ci sono solo rivendicazioni sindacali salariali e contro il precariato, ma anche suggerimenti per un modo diverso di fare banca.«Effettivamente la nostra è una proposta atipica, nel senso che non ci limitiamo a considerazioni meramente sindacali, ma chiediamo al sistema bancario un atteggiamento diverso, e quindi di puntare di più sul credito alle aziende e meno sulle speculazioni finanziarie lontane dal Paese», ha
detto ieri la segretaria nazionale di Fiba-Cisl, Fiorella Morelli davanti alla platea di lavoratori varesini del settore riuniti nella sede sindacale di via Bernardino Luini. Non manca una preoccupazione per i giovani. «Oggi il precariato riguarda l’80% dei giovani che lavorano in banca – ha detto Fedele Trotta, segretario provinciale di Fiba – a Varese si tratta soprattutto di interinali, o di apprendisti nel caso del gruppo Intesa. A loro proponiamo un contratto di lavoro di qualità, cioè a tempo indeterminato, ma con un piccolo sacrificio in busta paga pari al 20% della retribuzione per i primi 3 anni». In questo modo i ragazzi all’inizio guadagnerebbero circa 1140 euro al mese «ma avrebbero la certezza di uno stipendio a fine mese e soprattutto basi solide su cui poggiare progetti di vita a lunga scadenza», ha aggiunto la segretaria nazionale.
m.lualdi
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