Varese, un silenziatore per gli aerei del volo a vela

Varese, un silenziatore per gli aerei del volo a vela

VARESE L’idea è di Nino Paolini, direttore tecnico e maintenance manager del club, che commenta: «Secondo me le persone che si lamentano per il rumore dei traini lo fanno perché pensano che volare in aliante sia uno sport da miliardari. Cosa che non è vera. Ci sono semplici impiegati che coltivano la passione del volo, che è qualcosa di trasversale, che può accumunare tutti. E che è una ricchezza per la nostra Varese».

Ma anche i cittadini, quelli che tengono i piedi per terra, hanno diritto di far valere le proprie ragioni. E così, sfruttando le proprie competenze, maturate come progettista in Agusta e in giro per il mondo dove ha anche collaudato importati velivoli, Nino Paolini è arrivato all’idea del silenziatore. Si tratta di un tubo rivestito di materiale fonoassorbente che si congiunge ai cilindri e blocca le onde che provengono dal motore. Quelle che sono responsabili di emettere il rumore tanto assordante. «Ben inteso, i nostri aerei sono in regola da tutti i punti di vista, anche su quelli del rumore che si mantiene sotto la soglia di 94 decibel già a 20 metri di distanza dalla sorgente – precisa Paolini – Con il silenziatore, però, il rumore si riduce di altri 10 decibel». In molti casi chi si lamenta del frastuono lo fa perché non conosce il fascino del club Adele Orsi. «Secondo me è il club più bello d’Italia sia per il contesto paesaggistico, sia per i piloti che lo frequentano – dice Paolini – Importantissimo, poi, è un altro aspetto. E’ una realtà aperta, che ha il pregio di riuscire a avvicinare anche i neofiti alla passione del volo. Sono molte, per esempio, le scolaresche che vengono in visita e che rimangono incantate degli alianti». Italiano di origine, naturalizzato in Venezuela, Nino Paolini ha negli occhi il blu del cielo e i panorami che si vedono da lassù, sopra le cime. Sul suo aliante ha riportato le parole di Michael Collins: «man has gone where he has been able to go. It’s just that simple». Ovvero, «l’uomo si è semplicemente spinto fino a dove è stato in grado di andare». Paolini documenta con articoli e fotografie l’emozione di un volo, qualcosa difficile da capire se non la si sente nel cuore. Nel giornale del club racconta le sue spedizioni, facendo capire al lettore il brivido che si prova «incappando in un tremendo sottovento che trascina a contro valle». Adriana Morlacchi

e.marletta

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