Varesini, mettete mano ai soldi La Tasi sarà un salasso assicurato

Varesini, mettete mano ai soldi
La Tasi sarà un salasso assicurato

Mani al portafoglio, arriva la Tasi. Un’altra stangata sugli immobili, con un’unica certezza: si pagherà di più che nel 2013. Ma per molti, sicuramente per le seconde case, gli immobili produttivi e gli inquilini, più che nel 2012. «E ancora una volta vengono penalizzati i Comuni virtuosi che hanno tenuto l’Imu più bassa possibile» denuncia il sindaco di Varese.

L’hanno già ribattezzata “la prima tassa del governo Renzi”, anche se in realtà l’aumento dell’aliquota Tasi (la tassa sui servizi indivisibili, modulabile tra l’1 e il 2,5 per mille, che si pagherà in combinazione con la tassa rifiuti) dello 0,8 per mille per finanziare le detrazioni sulla stessa Tasi era il frutto di un accordo raggiunto nelle scorse settimane in sede Anci.

Così i Comuni potranno aumentare la Tasi fino al 3,3 per mille sulle prime case e la combinazione Imu-Tasi sugli altri immobili (perché l’Imu rimane invariata) fino all’11,4 per mille.

Critico fin da allora il presidente dei sindaci lombardi Attilio Fontana: «Per dare le detrazioni ad alcuni contribuenti si caricano di tasse altri. La mia proposta, fatta anche a Renzi, era invece di destinare ai Comuni una quota parte del gettito Imu sui capannoni industriali, che oggi va allo Stato».

Ora, posto che il “buco” sui fondi a compensazione della vecchia Imu rimane (il Governo ha stanziato appena 625 milioni), per Fontana si profila il rischio che «i Comuni più virtuosi, quelli che hanno mantenuto più basse possibili le aliquote senza avvicinarsi al massimo riceveranno meno di quei Comuni che non potranno innalzare la tassazione oltre la soglia dell’11,4, così saranno costretti ad aumentare a dismisura le aliquote. E i cittadini pagheranno di più per avere meno».

Ma pagheranno soprattutto gli immobili produttivi, che non hanno detrazioni ma un’altra stangata.

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