Basta alibi, basta scuse. È il momento di compattarsi e diventare finalmente una squadra. Di reagire davvero, prima che sia troppo tardi. Il giorno dopo la grave sconfitta interna con Montegranaro, il presidente Cecco Vescovi indica la rotta da seguire da qui al termine della regular season. Il momento è critico, urge prenderne coscienza, e soprattutto rispondere con i fatti, sul campo. Subito.
«Con l’esonero di Frates per qualcuno sono finite le scuse e gli alibi, e di conseguenza sono aumentate le pressioni – comincia l’analisi di Vescovi – Penso che le difficoltà in questo momento siano di tipo mentale: non posso pensare che una squadra che raggiunge anche 19 punti di vantaggio, com’è successo domenica, si faccia rimontare per motivi solo tecnici. Si è creata come una cappa di negatività, che sta ai giocatori scacciare».
Sì, ma come? «Per uscire da una situazione che si sta facendo pericolosa c’è un’unica soluzione: guardarsi in faccia, mettere da parte tutti i discorsi passati, le lamentele, giuste o sbagliate che fossero, e affrontare le prossime partite aiutandosi l’un l’altro, facendo sempre qualcosa in più per i compagni, soprattutto nei momenti difficili».
Ragionare da squadra, mettendo da parte tentazioni egoistiche, è allora l’imperativo della Cimberio da qui alla fine: «L’approccio non deve essere individuale, ma mirato al bene della squadra. È chiaro che non sarà facile, perché fino a oggi non siamo riusciti a farlo: ma adesso è il momento in cui le cose devono cambiare. Qui non si tratta di imparare un’abilità tecnica, quella ce l’hai o non ce l’hai: si tratta semplicemente di essere disponibili a un certo tipo di atteggiamento, che metta il bene della Cimberio in cima ai pensieri di ciascuno».
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