– La crisi di giunta non finisce con la “cacciata” di Ncd. Perché adesso è iniziato un “braccio di ferro” tra Forza Italia e Udc per la carica di vicesindaco.
Quando le trattative sembravano quasi chiuse, infatti, con la conferma di
, assessore alla Cultura e capo delegazione forzista in giunta, nel ruolo di vice e l’ingresso di (Udc) come assessore alle Opere pubbliche, il tavolo delle trattative viene riaperto. Perché i centristi chiedono anche la carica di vicesindaco.
Inutile sottolineare che la novità ha bloccato il percorso che sembrava quasi in discesa. Almeno per Forza Italia, che domenica mattina ha confermato Longhini, ad oggi vicesindaco ad interim dopo la revoca delle deleghe a , come candidato al ruolo in via definitiva.
Nella giornata di ieri si sono susseguite, per tutto il pomeriggio e poi fino a sera, numerose riunioni tra i diversi esponenti dei partiti e il sindaco. In serata un faccia a faccia tra il coordinatore cittadino di Fi e il segretario regionale dell’Udc, .
Entro oggi, almeno in teoria, la partita dovrebbe chiudersi. La prima riunione di giunta, dopo il rimpasto, è stata infatti fissata per domani pomeriggio.
In gioco non c’è solo la poltrona di vice, ma anche le numerosissime deleghe che appartenevano a Baroni e che dovrebbero essere redistribuite. All’assessore all’Urbanistica(Lega Nord) andrebbero i Trasporti, al forzista , che ha il Bilancio, andrebbero aggiunti il Personale e la Logistica. Così i Lavori pubblici andrebbero divisi tra Opere pubbliche a Morello e la Manutenzione ordinaria a , assessore all’Ambiente di Forza Italia.
Ma a questo punto gli accordi non sono ancora stati siglati. Perché la partita dell’Udc potrebbe essere quella di chiedere il vicesindaco per tenere in mano anche tutte le deleghe “pesanti”.
E se la segreteria cittadina di Forza Italia non sembra intenzionata ad accettare, c’è chi nel partito di Berlusconi invece getta acqua sul fuoco. «Quella dell’Udc, dal mio punto di vista, è una richiesta legittima – commenta il capogruppo forzista– così come è legittimo che noi richiediamo la stessa carica. Sinceramente io ho una priorità, ovvero che il nuovo vicesindaco sia una persona autorevole, con deleghe pesanti, in grado di dare una svolta all’azione amministrativa, sulla base del documento programmatico che come Forza Italia avevamo presentato prima dell’estate. Questa è la priorità. Non il colore politico di chi ricoprirà la carica».
Intanto, l’opposizione fa “fuoco e fiamme” contro il rimpasto. Il capogruppo Pd attacca l’amministrazione, sottolineando che in questi giorni «mentre l’attenzione di tutti era rivolta ai litigi interni alla maggioranza di centrodestra, alla lotta per le “cadreghe”, il Comune veniva condannato dal Consiglio di Stato a pagare 70.529,78 euro di sanzione per la convenzione sul teleriscaldamento con Varese Risorse».
Subito la risposta di Fontana: «È vergognoso che si cerchi di speculare su di un intervento tecnico che ha portato a sostituire ben 23 caldaie a gasolio delle scuole comunali contribuendo, tra l’altro, ad abbattere da subito le emissioni inquinanti in atmosfera. Ne riparliamo, comunque, dopo la Cassazione».
Il consigliere di Sel ha chiesto che la discussione sulla crisi venga portata in consiglio comunale. E di Ml ha sottolineato come «di fronte a questa situazione dove la politica sembra giocare non lavorare, questa amministrazione ha fallito, ma anche i consiglieri di opposizione di fronte a tutto questo devono mettersi in discussione».













