Via un traliccio… ne rimangono altri sette. Stiamo parlando dei tralicci che ospitano, o hanno ospitato come nel caso di quello rimosso oggi, antenne radio, televisive e ripetitori di telefonia mobile posizionati tra il Sacro Monte e il Campo dei Fiori.
«Si tratta di quasi tutti insediamenti privi di autorizzazione, i proprietari dei terreni sui quali si trovano questi tralicci sono stati tutti diffidati – spiega l’assessore all’Urbanistica, – Si tratta di una zona vincolata: l’Unesco con una prescrizione ha imposto l’eliminazione delle antenne». Più facile a dirsi che a farsi, perché ovviamente la burocrazia italiana non è mai snella e i vari proprietari si sono mossi con ricorsi al Tar.
Il primo successo in questo senso messo a segno, proprio ieri mattina, dall’amministrazione comunale di Varese riguarda la rimozione del traliccio alla Prima Cappella del Sacro Monte all’interno della proprietà di un privato, nel giardino dell’ex pizzeria.
L’abuso del traliccio in ferro, del peso di oltre 50 quintali, risale agli anni Ottanta. Nel 2007 si è avviato il procedimento sanzionatorio a carico dell’originaria proprietà dell’area su cui insisteva il traliccio nonché alla proprietà dell’impianto stesso, come previsto dalla normativa, in quanto il manufatto non risultava autorizzato.
Nel 2007 è stata anche emessa l’ingiunzione di demolizione del traliccio. È stata subito pioggia di ricorsi al Tar da parte della società proprietaria del traliccio. Nel frattempo, la proprietà dell’area su cui si trova il traliccio è stata ceduta a terzi. A seguito di contatti e numerosi incontri negli Uffici dell’Urbanistica del Comune di Varese, si è arrivati ad un accordo: l’attuale proprietà ha chiesto, e poi ottenuto, le autorizzazioni per una ristrutturazione conservativa dell’ex ristorante della Prima Cappella; in cambio si sarebbe fatta carico delle spese di rimozione del traliccio. Detto fatto: finalmente ieri questa vicenda ha visto la parola fine.
Situazione più complessa, però, è quella che riguarda i cinque tralicci su cui sono collocate circa una trentina di parabole, sull’hotel Campo dei Fiori.
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