Con il termine degrado si indica una situazione di abbandono, uno stato di decadimento. Non è improprio utilizzare questo termine per definire alcune situazioni, dei meccanismi che si sono innescati e purtroppo hanno portato alcune zone della nostra città ad essere definite degradate.
Non si parla però delle periferie. Il degrado ha raggiunto anche il centro città e spiace constatare che dalla zona delle Stazioni si sia progressivamente avvicinato al cuore del centro storico, passando per via Vittorio Veneto e Corso Aldo Moro. Proprio il tratto di strada che da piazza XX Settembre arriva all’ex cinema Vittoria è sempre più oggetto di lamentele da parte dei varesini che vi passeggiano e dei commercianti che ci lavorano. In questo caso il dito è puntato sulle condizioni in cui il tratto di strada appare alle prime luci dell’alba, nelle mattinata del fine settimana. E sui comportamenti da incivili di chi lo vive durante la notte. Ragazzini , che si ritrovano fuori da un locale diventato un po’ un punto di riferimento per i più giovani. La via Vittorio Veneto è riservata al passaggio dei pullman, quindi nelle serate del fine settimana praticamente pedonale. Ci sono i portici che offrono riparo. Insomma, ci sono tutte le condizioni perché i ragazzi abbiano a disposizione una zona tutta loro, lontana dagli altri locali e quindi meno controllata, in cui dedicarsi allo sballo. Ci siamo passati lo scorso fine settimana, insieme ad alcuni componenti della giunta che hanno preso parte al giro di ricognizione contro la sosta selvaggia voluto dal sindaco Galimberti, e abbiamo potuto toccare con mano quanto le segnalazioni di varesini e commercianti da tempo riportavano. I ragazzini che si ritrovano in via Vittorio Veneto sono tantissimi, tutti equipaggiati di alcolici che non si comprano nei locali. Bottiglie di vino che si portano “da casa”, che acquistano cioè al supermercato con un notevole risparmio e un buon rendimento nel rapporto sbronza/prezzo. Hanno bottiglie di birra da 750 ml che nei bar non si trovano e bevono fino a sentirsi male e non capire la differenza tra un bagno e la vetrina di un negozio, che sia per fare pipì o per vomitare. A terra seminano mozziconi di sigaretta, cartacce e bottiglie vuote. Il risultato è che via Vittorio Veneto al mattino sembra un campo di battaglia. E non sempre la pulizia da parte degli addetti viene fatta in maniera capillare. Tra le segnalazioni raccolte ce n’è una, con tanto di foto documentale, pubblicata sul gruppo Varese Contro il Degrado che denuncia un altro cattivo costume: raccogliere l’immondizia dai cestini ma lasciare a terra ciò che cade dal sacco durante l’operazione.













