Vigili del fuoco all’asciuttoRoma dice sì alla nuova caserma

Luino Entro la fine dell’anno il completamento del progetto. Poi la gara d’appalto e con il 2010 l’apertura del cantiere per la realizzazione. Arrivano finalmente i primi punti fermi nella vicenda della caserma dei vigili del fuoco di Luino. Dalla foce del Tresa al “Polo caserme” di Voldomino, dove è già collocata la Pretura. Un trasferimento necessario e ormai non più derogabile: sia per la vecchiaia dell’edificio che li ospita attualmente che per la posizione, proprio all’incrocio tra il fiume Tresa e il fiume Margorabbia. In caso di esondazione, infatti, proprio chi è preposto ad assicurare interventi rapidi si potrebbe trovare a far fronte all’impossibilità di muoversi come avvenuto nell’ottobre 2000. E se i pompieri avranno finalmente una nuova sede sicura e all’altezza del loro compito insostituibile parte del merito va proprio alla battaglia condotta dall’amministrazione comunale e dal primo cittadino Gianercole Mentasti. «Finalmente, dopo anni di battaglie, incontri, pressioni. Sforzi che hanno messo a dura prova la nostra pazienza – chiarisce Mentasti –  ma che alla fine ci sono stati riconosciuti anche dagli stessi ministeri». Così il sindaco della città rivierasca commenta le ultime novità legate alla nuova caserma dei vigili del fuoco. «La situazione si è finalmente sbloccata. Sarei stato pronto anche ad andare a Roma a protestare

ma sembra che la vicenda sia instradata nella giusta direzione. Certo è ancora presto per parlare di date precise, perché preferisco attendere le ultime conferme, ma l’appalto dell’opera arriverà entro la fine di quest’anno». La nuova caserma dei Vigili del Fuoco a Luino insomma si avvicina alla realtà.  E nella sede di Voldomino, sicura, moderna, facilmente accessibile e soprattutto lontana dalle inondazioni. La nuova “casa” dei vigili del fuoco, infatti, sorgerà alle spalle della pretura, in quell’area, individuata come parte fondamentale del “polo caserme”. Il comune di Luino, infatti, in forza della legge finanziaria del 2006 era riuscito ad ottenere il casermone dell’ex-area Svit, che era ancora del Demanio, in cambio della cessione di un terreno di proprietà comunale posizionato dietro al palazzo di giustizia a Voldomino, ceduto al demanio con l’obiettivo di farci costruire la caserma nuova. Una permuta di terreni che aveva così garantito l’area di edificazione. Il resto poi avrebbero dovuto farlo i ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno.  «Il dialogo spesso è risultato difficile – ricorda Mentasti – ma non ho mai mollato. E ora ho ricevuto assicurazioni riguardo al fatto che l’opera, inserita nel piano triennale delle caserme 2008-2010 del ministero, arriverà. Gli organi competenti sono già a buon punto con la fase di progettazione». Alessio Pagani

f.artina

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