VARESE Subiscono un’aggressione al mese, i vigili di Varese. E’ quanto denuncia il Sulpm, sindacato di polizia locale, chiedendo trattamento pari alle forze dell’ordine nel giorno del lutto al braccio per i fatti di Milano.
Ieri, per un giorno, gli agenti cittadini hanno messo da parte rancori e screzi interni per dare un segnale unitario ai colleghi di Milano, colpiti dal tragico incidente dell’altra sera quando un’auto pirata ha travolto e ucciso un agente della polizia municipale. I varesini hanno voluto esprimere la loro solidarietà con le bandiere a mezz’asta al comando di via Sempione, ma anche viaggiando con le coccarde sul cruscotto delle auto di servizio e svolgendo il proprio turno di servizio con la fascetta nera al braccio.
Una decisione unanime arrivata anche per lanciare un segnale forte alle istituzioni a tutti i livelli: «Ci vuole un po’ di rispetto per noi e per quello che facciamo», dice Alex Conte, rappresentante sindacale di Varese: «Da parte dei cittadini ma anche delle istituzioni. Invece ci hanno appena tolto il risarcimento per le aggressioni subite durante il servizio, che resta un diritto di polizia e carabinieri».
Anche loro però si trovano spesso a fronteggiare situazioni che decisamente non sono facili da gestire, e, soprattutto, che non di rado si concludono con lividi e ferite per i malcapitati agenti. Lo scorso autunno aveva fatto clamore la notizia dei due vigili aggrediti da un passante in via Veratti mentre stavano facendo la multa a un automobilista; per uno degli agenti era finita con una prognosi di dieci giorni. Oggi si scopre che non si trattava di un episodio sporadico.
L’ultimo della serie risale ai giorni prima di Natale. In via Dandolo due agenti in borghese hanno beccato una signora che utilizzava abusivamente il parcheggio degli invalidi con un permesso contraffatto. «L’hanno aspettata, si sono identificati e l’hanno fermata per multarla e sequestrare il tagliando», racconta Conte. La signora però non ha reagito bene: «Ha strattonato e scazzottato uno di loro, poi gli ha strappato di mano la radio».
La scontrosa quarantenne è stata infine fermata e multata, nonché denunciata all’autorità giudiziaria sia per la falsificazione che per l’aggressione, ma intanto un altro vigile varesino ha finito il turno con contusioni varie. «Quello che è successo capita di norma una volta al mese – spiega il sindacalista – Come nel caso di Milano, è colpa della follia della gente, ma la gente non fa distinzioni di divisa e i vigili meritano la stessa tutela garantita alle altre forze di polizia».
Condivide l’assessore alla Polizia Locale, Carlo Piatti, che però non ha grandi margini di intervento: «Sono episodi che non dovrebbero accadere del tutto, soprattutto ai vigili. La legge li equipara ai dipendenti comunali anche se loro sono chiamati a stare in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini. Per avere strumenti di tutela come le forze dell’ordine ci vuole un cambiamento normativo».
s.bartolini
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