– «Il futuro di Varese è nei giovani. Noi dobbiamo costruire una città che sia piena di opportunità per loro». Al congresso dei Giovani democratici, dove il segretario uscente Giacomo Fisco è stato riconfermato, è intervenuto anche il candidato sindaco Davide Galimberti. La prima uscita pubblica, dopo le primarie, parte dai giovani: un segnale importante per far capire come il programma del Pd per Varese intenda investire sul futuro, facendo uscire la Città Giardino da quell’impoverimento culturale e sociale che l’ha vista ferma per decenni. «È un’occasione storica, questa volta non dobbiamo fallire – spiega il segretario cittadino del Pd Luca Paris – vincere a Varese avrà un valore storico enorme, contro la Lega che governa ininterrottamente la nostra città dal 1992. Dopo tanti anni di dominio incontrastato, bisogna spezzare questa supremazia proponendo qualcosa di nuovo. Bisogna coinvolgere tutte le persone possibili, i vostri amici, tutti coloro che credono sia possibile un cambiamento in questa città. Abbiamo un importante compito e una grossa responsabilità». «Un’amministrazione ha il compito di dare un futuro ai nostri figli, a chi verrà dopo di noi. Oggi emerge più che mai la consapevolezza dei cittadini di Varese che negli ultimi anni la città è rimasta ferma» è l’intervento di Galimberti. E quindi un appello ai giovani: «Voi portate idee nuove, in questa città che ne ha grandissimo bisogno. Il vostro ruolo sarà determinante su alcuni temi. Penso innanzitutto all’Università, con la quale bisogna dialogare, e alla produttività. I giovani troppo spesso abbandonano la città per mancanza di opportunità, e questo impoverisce il territorio. Occorrono politiche finalizzate a tenere i giovani da noi, creando opportunità di sviluppo per le imprese. Mentre sull’Università, noi abbiamo un Ateneo, l’Insubria, sul territorio cittadino. E la Liuc vicino. Non è possibile che finora le diverse amministrazioni non abbiano mai dialogato con queste realtà». Quindi anche il rilancio della cultura
«perché si deve fare un investimento importante per trarre occasioni di sviluppo economnico». E anche del turismo: «Chiunque venga a Varese, si innamora della nostra città. Varese merita un rilancio dell’immagine e del turismo internazionale». Il segretario cittadino uscente dei Gd, e riconfermato dal congresso alla guida del movimento giovanile, Giacomo Fisco, ha relazionato sui suoi otto mesi di mandato. Elencando i risultati ottenuti. «Abbiamo aumentato gli iscritti, triplicandoli, e abbiamo dato vita ad una serie di iniziative importanti per il rilancio della città. Come Varese Concreta, una giornata dedicata alla pulizia di via Como, dove siamo andati noi giovani a pulire una delle strade maggiormente colpite dal degrado. Per lanciare un messaggio all’amministrazione, che evidentemente non è stato recepito. Quindi iniziative culturali, come Voltiamo Pagina: abbiamo dato il via alla battaglia per le aperture domenicali della biblioteca e per aumentare l’orario nei giorni infrasettimanali. Quando la biblioteca è chiusa, mancano spazi per gli studenti, la sola Sala Forzinetti non basta. Continueremo a portare avanti le nostre battaglie, radicandoci sempre di più nella città, e dando il nostro contributo per vincere le elezioni». I Giovani democratici organizzeranno infatti un tavolo di lavoro, “Cantina di idee”, per coinvolgere i ragazzi di Varese nella costruzione del programma per le elezioni. Responsabile del tavolo è il giovane Michelangelo Moffa. «Molto spesso le persone si dimenticano di quanto la politica cittadina sia vicina alla loro vita di tutti i giorni – spiega Moffa – gli incontri che organizzeremo sono pensati proprio per coinvolgere i ragazzi in iniziative che avranno un risvolto concreto, diventando parte del programma. Gli incontri si svolgeranno alle Cantine Coopuf di via De Cristoforis. Il primo sarà l’11 febbraio e avrà come temi la cultura e lo sport, molto vicini ai giovani. Ma ci saranno poi anche altri argomenti, come il problema dei trasporti, che tocca da vicino tutti i cittadini».












