Volvo il micino “nato” in auto È sano, affamato e cerca casa

Volvo il micino “nato” in auto
È sano, affamato e cerca casa

Cerca casa Volvo, il gatto trovato nel motore di un’auto da una famiglia di Bobbiate. Il fatto è accaduto sabato scorso.

, che non è nuova agli strani ritrovamenti – tanto è vero che qualche estate fa aveva scoperto una ratera nella gabbia dei canarini – stava procedendo sulla Volvo del marito, su via Sanvito Silvestro. A un certo punto la signora ha visto una strana palla di pelo rotolare a lato della strada.

Cosa poteva essere? Per scoprirlo, Tina e il marito hanno fermato l’auto e sono scesi. Giusto il tempo di appurare che quella palla di pelo era un micio, che era sparito misteriosamente. Guarda di qui. Guarda di là. Niente.

Non hanno portato a nulla neanche le ricerche effettuate da un altro automobilista, anche lui fermatosi per tentare di accalappiare il micio. Tina Raffaini e il marito a quel punto hanno ripreso la marcia. Se non che, sulla via di casa, i due hanno cominciato a sentire un sospetto miagolio.

Un’allucinazione? No, il miagolio c’era davvero. Ma dove si trovava il gatto? Non era nell’abitacolo dell’auto. I sospetti sono diventati presto realtà: il gatto era nel motore. Il felino se ne stava rannicchiato in un angolo e non c’era modo di prenderlo. Da solo non sembrava intenzionato ad uscire. Vicino all’auto sono stati sistemati acqua e cibo, ma il micio spaventato non sentiva lo stimolo della fame e della sete.

Per tentare di tirarlo fuori si sono mobilitati perfino i vicini di casa. Uno di questi, dopo parecchie ore di prove e di stratagemmi di vario tipo, è riuscito a infilare tutto il braccio nel motore e a catturare la bestiola. Che era terrorizzata, come comprensibile.

Volvo, ribattezzato così perché è come se fosse nato dal ventre dell’auto, adesso cerca un padrone. Per ora si trova ancora dal vicino che gli ha salvato la vita, che però ha altri animali domestici e non se la sente di tenerlo con sé.

Si tratta di un gattino piccolissimo, che forse non ha neppure due mesi di vita. Potrebbe essere un micio selvatico che si è allontanato dalla madre. Oppure qualcuno potrebbe averlo smarrito. Non è ancora stato possibile appurare se si tratta di un maschio o di una femmina.

Il micio – che è ha un mantello grigio tigrato – è ancora intimidito, ma sembra godere di ottima salute: ha un grande appetito e trascorre la giornata aggrappato a un peluche di gatto grigio, che probabilmente gli ricorda la mamma.

Chi lo volesse adottare, oltre a un bel gatto, avrà sicuramente anche una strana storia da raccontare. Non capita a tutti, infatti, di avere un gatto “partorito” da un’auto. Per informazione, scrivere una mail ad [email protected].

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