VARESE Che sapore ha il «bunga-bunga»? Alla Premiata Pizzeria della Motta hanno dedicato una pizza ai famosi party che il Premier organizza nella sua villa di Arcore. Un’idea del titolare, Enrico Crugnola, che è solito nominare le sue pizze secondo i fatti di cronaca del momento o i gusti dei personaggi vip che frequentano la pizzeria. La Premiata, tra l’altro,
è il «covo» varesino degli esponenti del Carroccio. E’ facile quindi, assaggiare la pizza del premier ma anche quella preferita del senatur. «E’ nato tutto spontaneamente, iniziando a nominare le pizze secondo i gusti dei clienti – spiega il titolare – Poi ogni mese facciamo un menu particolare con le pizze più strane e questo mese è toccato al «bunga-bunga».
Gli ingredienti della pizza «bunga-bunga» sono pomodoro e mozzarella, naturalmente, ma anche wurstel, patate, un po’ di peperoncino, il tutto condito con un filo di olio di oliva. Facile capire perché la scelta degli ingredienti sia caduta proprio su wurstel e patate. «Abbiamo cercato di tradurre in gergo alimentare la pratica che, a quanto si apprende dalla cronaca, erano soliti intrattenere gli invitati alle feste del Presidente del Consiglio. Con un tocco di peperoncino che in certe situazioni non guasta mai». E a quanto pare il binomio piace molto ai varesini. «Tra tutte quelle che abbiamo proposto finora – continua -, la pizza «bunga-bunga»«bunga-bunga» è sicuramente quella che ha riscosso più successo. La gente è rimata piacevolmente colpita dalla vicenda che ha travolto Berlusconi e piace ironizzarci sopra, a prescindere poi dal parere personale al riguardo».
Tra le chicche del menu della pizzeria della Motta, questo mese ce né una dedicata anche al film del comico italiano Antonio Albanese. Si chiama «Qualunquemente» e tra gli ingredienti (mozzarella, songino e prosciutto di Parma) ha un formaggio svizzero d’eccezione. Il tete de Moine, unico al mondo per le modalità con cui si consuma: delicati petali di formaggio ottenuti con uno strumento a coltello orizzontale. Visto il successo delle pizze «del mese», si potrebbe pensare di farle entrare ad honorem nella lista storica delle pizze della Motta. «Perché no, ogni mese togliamo e aggiungiamo a nostro piacimento. Infondo i varesini l’hanno apprezzata, ma ci piace cambiare continuamente e innovarci sempre. Quindi stiamo già pensando alle prossime specialità». Chissà cosa s’inventerà il signor Crugnola per il prossimo menù, magari la pizza dell’Unità d’Italia o, date le frequentazioni, quella per la Festa della Lombardia.
f.tonghini
© riproduzione riservata












