VARESE I varesini che risiedono vicino al lago, con il tempo, hanno sviluppato strategie per combattere contro le zanzare, che quest’anno sono più agguerrite del solito. «Io le ammazzo con le mani – dice Stefano Crespi, ex presidente di circoscrizione – Qualche sera fa è capitato che non riuscissi a stare all’aperto perché era un assalto continuo. Non era mai capitato che dovessi rifugiarmi in casa di corsa, ne avrò avute addosso venti». A nulla servono zanzariere, repellenti, zampironi, torce, candele alla citronella. C’è chi, dalla disperazione, ricorre ai ventilatori: vengono piazzati vicino alle finestre per generare un vortice di aria che le tiene alla larga. «Io utilizzo i bastoncini di incenso – dice Lorena D’Amato, residente a Capolago – Siamo abituati a trascorrere l’estate con le finestre chiuse. Cenare all’aria aperta? Mai fatto». Nel 2003 una seduta del consiglio comunale dovette interrompersi proprio a causa dell’assalto delle zanzare. Ad ora gli unici rioni ad aver segnalato il problema sono quelli di Calcinate del Pesce, Capolago e Schiranna. «Oggi inizia
la disinfestazione – afferma Stefano Clerici, assessore alla tutela ambientale del comune di Varese – Abbiamo accelerato i tempi».L’intervento del comune (assegnato con una gara di appalto all’impresa Ecologia Ambiente di Azzate) mira ad uccidere le zanzare adulte – sia le nostrane che le tigre – attraverso la dispersione di «piretroidi di sintesi». Si tratta di presidi medichi chirurgici registrati dal ministero della salute per l’uso specifico in ambiente urbano e aree verdi. Il comune ha stanziato 14.500 euro: metà del budget servirà a combattere le zanzare, l’altra metà i topi di fogna in zona mercato, dietro al teatro e in via Pista Vecchia. Il topicida sarà di gusto “amaricante”, dunque disgustoso per cani, gatti e scoiattoli. «Se scoppierà il caldo il pericolo è che il numero di zanzare aumenti, ma per ora la situazione è sotto controllo – conclude Pietro Cardani, responsabile del verde pubblico – La disinfestazione partirà dal parco Zanzi, continuerà sulla ciclabile e sui corsi d’acqua. Ogni trattamento è efficace su un raggio di 200 metri».
s.bartolini
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