Un varesino al fronte con i filorussi
Gabriele Carugati, a destra, con un “compagno del fronte”

Un varesino al fronte con i filorussi

Si chiama Gabriele Carugati, ma il suo nome di battaglia è Arcangelo.

DONBASS (UCRAINA) - Gabriele ha 25 anni e ha scelto di dare tutto per la Novorussia. Gabriele ha lasciato famiglia, amici e il lavoro a Cairate per andare a combattere nelle terre del Donbass, la regione ucraina sotto il controllo russo.
La mamma di Gabriele è la segretaria della Lega Nord di Cairate, Silvana Marin. Mamma Silvana, attraverso il suo profilo Facebook, ha espresso l’orgoglio che prova per la scelta di Gabriele di schierarsi in prima linea con i filorussi, ma non nasconde le sue preoccupazioni.
«Non vogliamo contrastare le sue volontà e le sue scelte mi rendono orgogliosa - scrive sul social - ma come madre ho una pena nel cuore». Il venticinquenne non è iscritto al partito leghista, ma simpatizza per Salvini.
Il giovane di Cairate un mese fa ha deciso di partire. Da sempre Gabriele è stato appassionato di storia e geopolitica e da quando hanno preso il via le prime tensioni in Ucraina, ha iniziato ad approfondire i risvolti e a appassionarsi alla causa. Poi, una mattina si è vegliato e ha fatto la sua scelta. Era il mese di ottobre e Gabriele aveva iniziato il periodo di ferie.
Così, ha mandato un sms al responsabile della compagnia di sicurezza per la quale lavorava in un centro commerciale vicino a casa, scrivendo che non sarebbe tornato. A fine mese era a Rostov.
Per il giovane questa è la prima esperienza in una zona di guerra, tra blindati, case distrutte, persone mutilate. Dopo una fase di addestramento, è sul fronte all’interno del battaglione Vostok formato da tutti volontari ucraini e russi. «Qui da noi al Vostok ci sono nazionalisti ucraini con tanto di Tryzub (lo stemma dell’Ucraina, il tridente) tatuato sul petto - commenta Gabriele in un post - La junta non ha nulla a che fare con l’Ucraina».
È attraverso i social network che Gabriele aggiorna amici e familiari in merito al suo stato di salute e alle sue imprese militari. In un post datato 18 novembre sulla sua pagina Facebook, il giovane militante, sempre immortalato con una mitraglietta in mano, commenta alcune foto scattate con chi condivide paure e gioie con lui sul fronte filorusso. «I miei compagni del posto di blocco. Rika delle rive del Volga e Jarek del Donbass. Oggi abbiamo avuto il primo assaggio di guerra, artiglieria e razzi che esplodono a mezz’aria. Fortunatamente non troppo vicini». A lanciare razzi contro l’Esercito Novorusso a cui Gabriele appartiene, è l’esercito governativo di Kiev.
La situazione nel Donbass si trova in un momento di estrema tensione. I droni della Nato sorvolano continuamente il territorio Novorusso.
Quasi tutte le unità della milizia vengono trasferiti al fronte. La tregua non è stata mai rispettata dagli ucraini, l’alt al fuoco non c’è mai stato.

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