Linate, ci risiamo: beffa a Malpensa?
Il decreto Lupi, data la mancata consultazione con i vettori, dovrà essere riemanato. Il ministro è già al lavoro sul futuro dello scalo di Linate

Linate, ci risiamo: beffa a Malpensa?

Delrio pronto a emanare un nuovo decreto dopo quello firmato Lupi. E le indiscrezioni fanno tremare. Tra le ipotesi, rotte extra Ue per portare Alitalia ad Abu Dhabi. Comerio: «C’è un hub, ed è in brughiera»

MALPENSA - Decreto Lupi in fase di riscrittura e Malpensa teme un nuovo contraccolpo. L’ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture avrebbe dovuto consultare le compagnie aeree prima di inviare a Bruxelles il decreto che da un anno regolamenta il traffico aereo sull’aeroporto di Linate e così la Commissione europea ha contestato il provvedimento su cui il ministero, diretto adesso da Graziano Delrio, è tornato al lavoro. Stavolta la consultazione dei vettori ci dovrà essere. Entro metà gennaio ci sarà un nuovo decreto per lo scalo milanese che Maurizio Lupi ha aperto a tutte le città europee (mentre il precedente decreto Bersani vincolava il Forlanini a voli soltanto nelle capitali del Vecchio Continente e negli hub come Francoforte e Amsterdam da almeno 40 milioni di passeggeri), ma non alle rotte extra Unione europea.

Addio ai limiti dei 18 movimenti-ora

E ora? Il nuovo decreto rivedrà destinazioni e traffico del Forlanini? Non è un mistero il tentativo di Alitalia, dopo le nozze con Etihad, di volare da Linate ad Abu Dhabi. E chissà che la riscrittura del decreto non porti novità per l’aeroporto dei milanesi anche per quanto riguarda il limite dei 18 movimenti l’ora. Una buona nuova per il Forlanini che metterebbe, però, in difficoltà Malpensa. «A gennaio incontrerò di nuovo il ministro Delrio e tornerò alla carica non solo sul rifacimento del Pef per la tangenziale Varese – Como che deve essere gratuita, ma anche per Malpensa. La rivalità tra compagnie non deve ostacolare lo sviluppo dei nostri aeroporti», dice il presidente della Lombardia Roberto Maroni sempre più deciso a parlare di sistema aeroportuale lombardo ossia di un sistema «unitario». A non mollare l’osso della speranza di una Malpensa hub intercontinentale è il presidente degli Industriali della Provincia di Varese Riccardo Comerio. «Dove vogliamo andare? Noi lo abbiamo ben chiaro: vogliamo partire da Malpensa per andare nel mondo ma, con questi interventi, ingeneriamo solo confusione. Malpensa è lì, è l’aeroporto progettato e realizzato per essere un hub intercontinentale e dobbiamo fare in modo che svolga il ruolo per cui è nato». Con un eventuale nuovo decreto Linate «non agevoliamo nessuno, perlopiù in una struttura che non è nata per essere intercontinentale», annota Comerio. Dunque la domanda è: «Perché? È una distorsione della naturale connotazione di Linate che comunque non sarà un hub, ma svolgerà il ruolo di supporto verso altri hub. Noi alla politica vorremmo chiedere di fare cose normali in un Paese normale. E in un Paese normale Malpensa è un hub».

Senaldi: «Incontro dopo Natale»

Sul fronte della politica interviene l’onorevole del Partito democratico Angelo Senaldi: «Staremo molto attenti e chiederemo un’interlocuzione con il ministro Delrio subito dopo Natale. Malpensa deve restare garantita». Il deputato gallaratese Dem si dichiara, però, fiducioso: «Non credo che il nuovo decreto sarà penalizzante per Malpensa. Ormai sappiamo bene che non sarà Alitalia a far crescere questo aeroporto e quando anche i vettori low cost immagineranno di effettuare voli di lungo raggio, lo sguardo sarà su Malpensa». Intanto qualcuno, non solo scherzando, sostiene che il “nemico” di Malpensa sia ormai l’aeroporto di Bergamo di Orio al Serio più che Linate.

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