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Varese si interroga
sulle liberalizzazioni

Vpsca_000146 varese manifestazione dei taxi taxisti in centro (Foto by Enrico Scaringi / Varese Press)

VARESE Pdl e Pd favorevoli con cautela, dalla Lega pollice verso. La partita delle liberalizzazioni è dura anche a Varese. E divide.

«Il decreto è perfettamente inutile come tutte le iniziative di questi dilettanti allo sbaraglio - attacca il senatore del Carroccio Fabio Rizzi - non risolve alcun problema e genera solo caos». Il parlamentare varesino nelle pieghe del decreto ha scovato una norma che lo ha mandato su tutte le furie. «Il professore - dichiara Rizzi - ha reso un grande servizio ai grandi gruppi immobiliari che hanno immobili invenduti; un colpo messo a segno di nascosto».

Un sì con riserva alle liberalizzazioni viene avanzato da Lara Comi, europarlamentare varesina del Pdl. «Le liberalizzazioni hanno senso solo se contribuiscono ad abbassare i prezzi a favore dei consumatori - afferma - quindi vanno bene per gas e assicurazioni; la questione è più delicata per taxisti e farmacisti».

«Diciamo sì alle liberalizzazioni che combattono le disuguaglianze e le rendite di posizione - dichiara Daniele Marantelli, deputato varesino del Pd - certo servono approfondimenti sul testo del Governo». Sono due i punti che secondo l'esponente del partito di Bersani vanno cambiati. «Per abbassare i prezzi delle medicine bisogna che i farmaci di fascia C possano essere venduti anche nelle parafarmacie - propone Marantelli - per abbassere il prezzo dei carburanti, bisogna invece togliere il vincolo del fornitore unico a cui i benzinai sono costretti a rivolgersi».

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