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BUSTO ARSIZIO Sono quasi 5 mila i donatori dell'Avis di Busto e Valle, ma «ogni anno una percentuale di questi deve sospendere per malattie, cure o interventi e il compito di ricostituire queste perdite tocca a voi giovani».
Così Giovanni Trotti, oncologo dell'ospedale di Busto, ha invitato i ragazzi delle classi quarte del liceo scientifico "Tosi" a iscriversi all'Avis, spiegando che «il sangue non serve solo per l'emergenza, ma per ogni intervento chirurgico e per determinate patologie, come le leucemie e la cirrosi epatica».
L'occasione è stata un incontro che si è svolto ieri mattina: «Una lezione di vita e di educazione», sottolinea l'insegnante promotore Maurizio Moscheni, che ogni anno porta a un incremento dei giovani donatori. «Questa scuola è il fiore all'occhiello», afferma il consigliere Avis Pietro Secondin.
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