Le donne che fanno la storia. Con la forza della cultura

Le donne che fanno la storia. Con la forza della cultura

La scrittrice Cristina Bellon presenta la kermesse che si svolgerà nel fine settimana tra Varese e Gavirate

VARESE - Nasce in memoria del grande astrofisico italiano recentemente scomparso, Giovanni Bignami, “VareseFestival”, un festival itinerante di “attualità, cinema, letteratura, scienza”, in programma, tra Varese e Gavirate, dal 21 al 23 luglio, organizzato dall’associazione “La Varese Nascosta” e diretto dalla scrittrice Cristina Bellon e dal giornalista, direttore di Rete55, Matteo Inzaghi. Ogni serata avrà, al centro dell’attenzione, un dibattito, seguito da un momento conviviale e da un focus cinematografico. Primo appuntamento, tutto al femminile, in calendario il prossimo venerdì 21 luglio alle 21 presso lo Spazio Lavit (Via Uberti, 42), le scrittrici Rosa Teruzzi e Valeria Benati dialogheranno con il giornalista Andrea Giacometti, della testata on

line Varesereport.

Due scrittrici che si confrontano sul tema del male: Rosa Teruzzi, cronista e scrittrice, ex curatrice di “Verissimo” ed ora caporedattore di Quarto Grado, trasmissione di crime in onda su Rete4, presenterà il suo romanzo: “La fioraia del Giambellino” (Sonzogno), e Valeria Benati, radiocronista, scrittrice e finalista del Premio Bancarella 2017, che presenterà invece “Gocce di Veleno” (Giunti).

«Ho scelto Rosa Teruzzi e Valeria Benati - spiega la direttrice artistica Cristina Bellon - soprattutto perché sono due grandi scrittrici e due donne che hanno fatto una storia sia all’interno della televisione sia della radio e il filo conduttore sarà estrapolato dai loro romanzi».

Quale sarà, dunque, il fil rouge di VareseFestival?

Il filo conduttore è “Il mio nemico fuori e dentro me”. Il mio nemico non è soltanto chi ha la pelle diversa, chi è di un’altra nazione, ma è anche chi ci sta accanto; può essere mio marito, il mio compagno, mio padre, mia madre; può essere anche un mio limite e la mia morte. Per ultimo, può essere anche la natura che mi circonda, perché, quando finirà l’universo, sarà la natura, il mio peggior nemico.

Cosa intende diventare questo nuovo festival varesino?

VareseFestival, alla sua prima edizione, sarà l’incipit di una straordinaria avventura: con il dialogo e gli intrecci, spesso audaci e sorprendenti, stimolerà la vita culturale della nostra città. Una meta per chiunque abbia a cuore la passione per la conoscenza e per la bellezza. Abbiamo voluto dedicare il festival al celebre astrofisico di fama mondiale, Giovanni Bignami, un uomo eccezionale con cui io ho condiviso sogni, progetti, saggezza e libri.

Chi era lo scienziato Bignami?

Giovanni Bignami era uno scienziato di importanza internazionale che ha fatto la sua prima rivoluzione nel mondo della scienza; il suo contributo è stato importante anche nella politica della scienza. È stato per me un mentore, mio compagno di penna e di sogni e, soprattutto, un grande esempio.

Quali sono stati i suoi insegnamenti?

L’eredità che mi ha lasciato vale molto di più di qualsiasi bene che possa esistere. Da lui abbiamo solo da imparare, oltre ad essere stato un grandissimo scienziato, è stato anche un mediatore tra popoli. Ricordiamo i suoi grandi progetti internazionali sulla ricerca spaziale, in cui molte nazioni si sono trovate a collaborare insieme. Giovanni Bignami era l’ospite di VareseFestival e avrebbe dovuto presentare il suo libro “Le rivoluzioni dell’universo”, che sarà pubblicato da Giunti alla fine di agosto.

Sembra un festival di grande rilievo per la città.

Abbiamo voluto donare alla città di Varese una tre giorni di alta cultura, con ospiti di grande spicco, sia del mondo della letteratura, che della attualità. Con questo festival, vogliamo che Varese diventi un ponte di cultura fra noi e le altre città, che Varese diventi un polo dove la letteratura, il cinema, la scienza non siano solo momento di evasione, ma di grande costruzione interiore. Perché questa possa essere una grande avventura che arricchisce il nostro spirito.

La serata proseguirà con un apericena offerto dalla Corte dei Brut e si concluderà con la proiezione del celebre film “Thelma e Louise” di Ridley Scott, che sarà introdotto e commentato dal giornalista Matteo Inzaghi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA