Varese, ok al bilancioMa il centrodestra scivola

Varese, ok al bilancioMa il centrodestra scivola

VARESE La prima notizia è questa: il bilancio di Palazzo Estense è stato approvato. Giovedì sera, con i voti della maggioranza, il consiglio ha varato la manovra 2009 presentata dalla giunta Fontana ed emendata dall’aula. Ora, quanto di quel che c’è scritto in quel documento si potrà davvero attuare, lo dovrà dire il Governo, cui spetterà l’ultima parola sul rispetto del patto di stabilità. Ma non finisce qui, perché la discussione ha riservato un fuorisacco mal digerito dall’esecutivo.

Una maggioranza trasversale, rafforzata dal favore di esponenti forzisti e da alcune astensioni, ha recepito l’emendamento presentato dal consigliere del Pd, Luca Conte, accolto dalla Circoscrizione 5 e, da questa, sottoposta all’aula. Niente meno che il trasferimento di 175 mila euro dei 450 mila stanziati per «adeguamenti tribunale per rinnovo Cpi e sistemazione piazza Cacciatori delle Alpi» su un apposito capitolo destinato al recupero del castello di Belforte. E a garantire la salvezza di alcuni affreschi interni.

SCIVOLONE?
Nonostante il parere negativo dell’assessore ai lavori pubblici, Gladiseo Zagatto, l’aula ha dato il via libera con 16 voti favorevoli, 15 contrari e 5 astenuti. Niente di grave? Al contrario, fa sapere il sindaco Attilio Fontana, impegnato sin dal primo giorno d’insediamento a dare una risposta alle richieste del tribunale di Varese e del suo presidente, Emilio Curtò: «Tutti vogliono fare i fenomeni, credono di risolvere i problemi del mondo in cambio di un minimo di visibilità senza rendersi conto che, con 175 mila euro, i problemi del castello non si risolvono mentre si manda all’aria l’intervento del tribunale» attacca, ripercorrendo i problemi di piazza Cacciatori delle Alpi: «La giunta Fassa aveva installato un catafalco per coprire l’uscita dell’ascensore e delle scale». Questione estetica, ma anche di sicurezza: «Con l’intervento in programma, avremmo invece abbassato l’ascensore al piano sottostante, liberando l’esterno». E la Cacciatori sarebbe tornata ad essere «una delle più belle piazze della città dove organizzare manifestazioni ed eventi». Niente da fare, «non con i fondi rimasti» continua Fontana, constatando: «La città ha perso l’ennesima occasione».

NIENTE PUGNALATETanto più che, «per dare una risposta concreta ai problemi del castello servirebbero 5 milioni di euro e un’idea precisa sulla destinazione». L’affondo è nei confronti dell’alleato forzista (oggi Pdl) e del presidente della commissione cultura, Franco Prevosti, sostenitore dell’emendamento. A smorzare l’ennesima fibrillazione di maggioranza è il capogruppo azzurro, Roberto Puricelli, che cataloga così il fattaccio: «Il tribunale ha aspettato fino ad ora, e potrà aspettare

ancora un po’ mentre il castello ha urgente bisogno di interventi». Detto questo, nessuna pugnalata: «Non abbiamo commesso un peccato mortale, né è stato un segnale di spregio al sindaco e all’assessore. È stata un’improvvisazione, un acuto un po’ forte, non una stecca». D’altronde, rimarca Puricelli, di fughe in avanti ne ha fatte anche il Carroccio, specie per quel che concerne le ronde, «questione ancora da discutere».Sara Bartolini

e.marletta

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