Libia/ Ribelli fermati verso Sirte, Francia e Gb: Via Gheddafi

Libia/ Ribelli fermati verso Sirte, Francia e Gb: Via Gheddafi

Roma, 28 mar. (TMNews) – Le forze leali a Muammar Gheddafi
hanno fermato l’avanzata verso Sirte dei ribelli libici, che, riconquistata l’intera zona petrolifera della Cirenaica, puntano decisi verso ovest. Sirte è una città chiave per gli insorti, per l’importanza simbolica – è la città natale di Gheddafi – e quella strategica, perché toglierebbe dall’isolamento Misurata, unica città dell’ovest in mano ai ribelli. Anche se le ultime notizie fornite dal regime – e non confermate dall’opposizione -indicano che la città è tornata sotto il controllo governativo. Sul fronte diplomatico, intanto, alla vigilia del summit di Londra, Francia e Gran Bretagna hanno ribadito che Gheddafi deve lasciare subito il potere.

Le forze leali a Gheddafi hanno fermato l’avanzata dei ribelli libici a Harawa, a circa 60 chilometri da Sirte. Lì si sono verificati violenti scontri tra le opposte fazioni, secondo la testimonianza di alcuni giornalisti francesi. La colonna dei ribelli è caduta in un’imboscata che ha provocato alcune vittime.

Le truppe fedeli a Muammar Gheddafi avrebbero inoltre ripreso il controllo di Misurata, terza città libica, 210 chilometri a est di Tripoli. Secondo le autorità, le “truppe hanno messo fine alla loro offensiva contro i ribelli e la sicurezza in città è stata ristabilita”. Le autorità avrebbero poi decretato un nuovo cessate il fuoco, che continua però a essere infranto, secondo quanto riportato dagli insorti.

Intanto, la Nato ha assunto il comando delle operazioni; Le forze impegnate nell’operazione ‘Unified Protector’ stanno agendo in Libia con l’unico obiettivo di “prevenire attacchi ai civili” e per “aiutare” la popolazione libica. E’ quanto ribadito più volte nel corso di una conferenza stampa a Napoli dal generale di divisione Charles Bouchard, al cui comando è stata affidata l’operazione in corso in Libia. Gli aerei della Nato – ha poi reso noto – hanno cominciato ieri a far rispettare la ‘no-fly zone’ in Libia. “Ma non abbiamo ancora assunto la piena responsabilità dell’azione della coalizione internazionale” ha poi spiegato il comandante dell’operazione.

Sul fronte diplomatico, c’è attesa per il summit di domani a Londra. Alla vigilia del vertice, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e il primo ministro britannico, David Cameron,
hanno ribadito che Gheddafi deve lasciare subito
il potere. In una dichiarazione congiunta pubblicata oggi, i due leader hanno dichiarato che “Gheddafi deve andarsene
immediatamente”, chiedendo poi al Consiglio provvisorio formato a Bengasi di guidare il processo di transizione. La Russia, intanto – assente, domani, al vertice di Londra – è tornata a criticare duramente l’operazione militare in corso. Secondo il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, L’intervento militare della Nato non rispetta la risoluzione Onu 1973.

Pca

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