VARESE Il Comune potrebbe costituirsi parte civile nel processo a carico dell’ex sindaco, il leghista Aldo Fumagalli. Questa l’ipotesi al vaglio della giunta cittadina, che la prossima settimana sarà chiamata a deliberare per decidere se far sì che l’amministrazione “entri” nel procedimento, anche in vista di un eventuale futuro risarcimento in particolare qualora la sentenza stabilisca l’utilizzo improprio dell’auto di servizio.
Fumagalli è chiamato a rispondere davanti al gup, il dottor Giuseppe Fazio, delle accuse di peculato e concussione, risalenti al periodo in cui esercitava la carica di primo cittadino. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 20 gennaio, quel giorno il giudice dovrà decidere, in base alle prove raccolte dall’accusa, se ci sono elementi sufficienti per il rinvio a giudizio di Fumagalli. Tre sono gli scenari possibili: il proscioglimento dalle accuse, il processo oppure il patteggiamento qualora si trovi un accordo tra le parti.
La decisione della giunta è incerta. Il sindaco Attilio Fontana ha fatto sapere che non è nelle intenzioni dell’amministrazione procedere, almeno in questa fase. Certo, se non ci sarà un proscioglimento, per il Comune costituirsi parte civile sarà un atto praticamente obbligato, data l’entità delle contestazioni a Fumagalli. Nel procedimento, accanto a Palazzo Estense, figura come parte offesa la «Sette Laghi», una coop che all’epoca dei fatti svolgeva una serie di servizi per conto dell’amministrazione. L’accusa di peculato si basa come noto sul presunto abuso dell’auto di servizio.
«Innanzitutto aspettiamo di sapere se le accuse saranno confermate e se Fumagalli sarà davvero rinviato a giudizio – spiega il segretario comunale, Filippo Ciminelli – dopodiché, nel caso fosse confermato l’utilizzo improprio dell’auto blu che è un bene della pubblica amministrazione, dovremo determinare se questo abbia costituito realmente un danno per il comune di Varese e dovremo anche quantificarlo. Ho informato la giunta dell’istituzione di una pratica sulla questione ma qualsiasi decisione è rimandata alla prossima seduta». Durante la riunione di giunta di ieri mattina, infatti, il sindaco Fontana non era presente e qualsiasi decisione sul provvedimento è stato rimandato a martedì prossimo.
f.tonghini
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