Varese, sciopero alla Cobra per le tredicesime

Varese, sciopero alla Cobra per le tredicesime

VARESE Il sindacato dice 90%, l’azienda dice invece circa il 60. In ogni caso la partecipazione dei lavoratori è stata massiccia e l’azienda ha fermato la produzione. Questo lo scenario che si è presentato ieri mattina alla Cobra, l’azienda varesina che offre servizi e sistemi di sicurezza. Lo sciopero organizzato da Fiom e Fim, ha raccolto l’adesione della maggior parte dei dipendenti che per

diverse ore sono rimasti fuori dai cancelli. La protesta è esplosa nei giorni scorsi dopo che ai lavoratori è stata data notizia di un ritardo – di circa un mese – per la tredicesima. Un bel problema per tanti dipendenti anche perché di questi tempi a molti la mensilità extra serve a quadrare i conti di mutuo e bollette più che per i regali natalizi.

«Abbiamo protestato per lanciare un segnale forte al gruppo dirigente della Cobra – dicono i sindacati – è la seconda volta in tre mesi che l’azienda annuncia un ritardo nei pagamenti, e lo fa sempre a ridosso delle scadenze. Ha un evidente problema di liquidità che per un’azienda quotata in borsa (dal 2006 con un capitale di 40 milioni di euro) è drammatico». Un fulmine a ciel sereno per i quasi 400 dipendenti dell’azienda varesina che temono un’aggravarsi della situazione. «La paura dei dipendenti (180 operai e 210 impiegati) è che l’azienda non stia dicendo loro tutta la verità – continua Oscar Brun di Fiom-Cgil – sappiamo che ha fatto manovre finanziarie di recente, acquisendo un’azienda di Busto cui la tredicesima, però, sarà pagata regolarmente. Sappiamo anche che la situazione è più grave di quanto i vertici vogliano farci credere, che tutto l’indotto sta soffrendo e non c’è certezza nei pagamenti delle prossime mensilità». Insomma, una protesta decisa soprattutto per lanciare un messaggio di compattezza.

I vertici di Cobra ridimensionano l’accaduto e assicurano il rispetto di tutti gli impegni futuri. Secondo il responsabile del personale, Dario Capelli, la situazione è sotto controllo. «Ci è sembrata una reazione esagerata – commentano dall’azienda – per tutto il 2010, nonostante le evidenti difficoltà, l’azienda non è mai ricorsa alla cassa integrazione e non ci sono mai stati ritardi nel pagamento degli stipendi. Solo a novembre, le mensilità di ottobre sono state saldate con qualche giorno di ritardo. Ci sembra quindi che bloccare la produzione per un’intera giornata sia ingiustificato». Il responsabile del personale comprende la preoccupazione dei dipendenti ma l’azienda è sempre stata limpida sulla

situazione economica. «Nel 2009 abbiamo registrato una riduzione del fatturato del 40% – continua Capelli –, il periodo non è dei più floridi e ritengo lecita la preoccupazione dei dipendenti, ma bisogna tener conto che non ci sono precedenti importanti per creare allarmismo». Il ritardo del pagamento della tredicesima sarebbe dovuto alle difficoltà che la Cobra sta riscontrando nell’ottenere linee di credito con le banche. «Abbiamo la fiducia degli istituti di credito – sottolinea Capelli -, e questo dovrebbe rassicurare i dipendenti. Ottenere liquidità non è comunque semplice e ci sono delle procedure burocratiche da rispettare. Il ritardo nella consegna della tredicesima è dovuto sostanzialmente a questo».Valentina Fumagalli

e.marletta

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