VARESE Le parole di Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, che giovedì sera ha parlato ad una platea di oltre 200 imprenditori riuniti a Ville Ponti, hanno colpito nel segno. Quel suo messaggio chiaro, di apertura al confronto e al dialogo “Camminiamo insieme per la crescita” ha dato un’iniezione di fiducia alla Varese che produce e quel riconoscerla come “una punta di diamante” ha ridato qualche certezza al ruolo dei nostri imprenditori. Perché un conto è capire da soli di essere bravi, è il commento di Bruno Amoroso, presidente della Camera di Commercio varesina «altro conto è sentirlo da una persona del peso di Passera: questo significa che anche all’esterno riconoscono il nostro valore». Passaggio significativo, aggiunge Amoroso «che ora può portare ad un nuovo tam tam di fiducia nelle imprese». Ed il fatto abbia scelto Varese come unica tappa lombarda del tour di conoscenza del sistema produttivo «è già di per sé una buona notizia per il nostro territorio» aggiunge Michele Graglia, presidente dell’Unione Industriali varesina, «che testimonia il peso che il nostro sistema manifatturiero ha nell’economia regionale e nazionale». E’ convinto il presidente Univa «che incontri come questi rappresentino un utile strumento per portare avanti quel dialogo banca-impresa sul quale crediamo e sul quale continueremo a puntare anche nel futuro». I rapporti con Intesa Sanpaolo sono stati impostati già da tempo ad una stretta collaborazione, ricorda Graglia «ed hanno portato al
progetto comune della holding di partecipazione Varese Investimenti Spa». Esempio di quella finanza innovativa tanto auspicata per sostenere il sistema produttivo «e basato sulla realtà delle piccole e medie imprese, che, – aggiunge Graglia – insieme a realtà come Intesa Sanpaolo, vogliamo continuare a valorizzare nel concreto».E’ invece il dichiarato intento della Banca «al sostegno alle nuove iniziative imprenditoriali» ad aver colto il plauso di Alberto Parma, presidente dei Giovani Imprenditori: «Il sistema del credito è un tassello fondamentale nella crescita, indispensabile per il Paese, di una nuova generazione imprenditoriale». Qualsiasi processo di innovazione ha in sé un’inevitabile componente di rischio, «che anche il sistema bancario deve essere in grado di assumersi».E le parole di Passera hanno spazzato via più di qualche stereotipo, secondo Michele Tronconi, presidente del Sistema Moda Italia «ci ha fatto capire che non c’è un settore buono e uno cattivo, uno che cresce e uno che scende», il sistema ora deve lavorare, ciascuno col proprio ruolo «come in una filiera allargata anche alle componenti di servizio, nella quale anche la banca entra a far parte». Anche per Alberto Ribolla, coordinatore del Club dei 15 «il discorso di Passera è volato molto alto, dimostrando che per funzionare questo paese ha bisogno di sbloccare alcuni meccanismi». Un’iniezione di fiducia: «Le banche possono migliorare, le imprese fare di più, il messaggio chiave è che si può fare, basta avere la volontà». Silvia Bottelli
m.lualdi
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