Morse accanto ai ragazzini Ecco le figurine della Cimberio

Morse accanto ai ragazzini Ecco le figurine della Cimberio

VARESE È meraviglioso pensare a una società – anzi, alla Pallacanestro Varese – come a una grande famiglia. È meraviglioso immaginarne i volti e i sorrisi, tutti sullo stesso libro: dal più grande al più piccolo, dal più famoso a chi famoso non è almeno per il momento. E allora è bello pensare così l’album di figurine della Pallacanestro Varese, presentato in una sala congressi dell’Ata Hotel stracolma dei bambini del settore giovanile: un libro splendido, uno di quelli capaci di raccontare le storie più belle. Già, perché questa volta gli uomini marketing della società e quelli di Sunrise Media l’hanno pensata proprio bella.

Un album da completare con le figurine che saranno in vendita nelle edicole della città, un album sul quale ci saranno proprio tutti. I bambini della Pallacanestro Varese, dai pulcini in su, ognuno con la sua figurina da attaccare, ed era uno spettacolo ieri sera vederli correre per la sala urlando «Guarda papà, mi sono trovato». I giocatori della prima squadra con allenatori e dirigenti, i consorziati: una squadra che in campionato sta facendo fatica ma che merita sostegno e rispetto, non fosse altro che per la maglia che indossa. E poi, la storia. Perché nell’album c’è stato tanto spazio per il passato più bello del mondo, per ricordi che fanno impallidire e mettono invidia. E allora ecco le figurine di tutte le squadre campioni d’Italia (dieci, come il numero degli scudetti), dal 1960/61 al 1998/99. E allora ecco tutti gli stemmi: da quello del 1946 all’ultimo, coniato lo scorso anno in occasione del cambio di società. Tutti bellissimi, tutti da collezionare: mica solo i bambini.

C’era Galanda, divertito come non mai nel vedersi su una figurina: «Le “figu” sono sempre state la mia passione – ha detto il capitano – e da bambino siccome non esisteva un album della pallacanestro ero costretto a collezionare quelli del calcio. Ci fosse stato ai miei tempi un album come questo, l’avrei completato in un attimo. Ma sapete che vi dico? Io domani vado a comprare le figurine, perché questa è un’idea bellissima. Ed è meraviglioso trovare nello stesso pacchetto la mia foto insieme a quella di un bambino delle giovanili:

perché siamo tutti una grande famiglia». Applausi. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Michele Lo Nero, presidente del Consorzio Varese nel Cuore: «In occasione delle feste di Natale – ha detto – abbiamo fatto una foto gigante, un poster nel quale trovavano posto tutti i nostri giocatori dalla prima squadra in giù. Perché è bello pensare a noi come a un grande gruppo, una famiglia. Ed è bello mettere al centro di tutto i bambini e i giovani, perché loro sono la parte centrale e più importante del progetto di Varese nel Cuore».Francesco Caielli

e.marletta

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