Cari acquirenti della Pro, tutti i motivi per dire sì

di Giovanni ToiaCari imprenditori milanesi, condividiamo ed apprezziamo la vostra meticolosità nel guardare i conti della Pro Patria. Sappiate che questo è già motivo di orgoglio per tutto il popolo biancoblù: finalmente può toccare con mano un bell’interesse per la sua Pro Patria dietro a cui ci sono progetti e ambizioni. La gente tigrotta sa che la notte non è ancora finita, ma comprenderete che sta sognando e immagina nuovi orizzonti. Anzi, una nuova Aurora. Il popolo biancoblù è stanco di camminare nel buio, tra vessazioni, umiliazioni e bastonature immeritate. Lunedì sera avete provato sulla vostra pelle i brividi che trasmette lo stadio Speroni; la freschezza di una passione che non sfiorisce in chi da tanti lustri frequenta quelle tribune ed è un fiore fresco profumato per coloro che da poco sono coinvolti dalla magica atmosfera di quello stadio. Avrete sentito quel coro potente e unito di millecinquecento persone che cantano con il cuore, senza spartito e senza direttore d’orchestra. Basta il fascino della seconda più bella maglia del mondo che corre, suda e lotta a trascinare il loggione, la platea e il parterre in un impeto d’amore.Una positiva morbosità verso quei due colori (bianco e blu) è andata crescendo in questi anni tristi, ed è salita in maniera esponenziale proprio in questi mesi tra le difficoltà di una squadra che sta dimostrando un carattere d’acciaio. Da applaudire. E un’incredibile fibra nervosa che inorgoglisce la gente. Qui c’è un gruppo vero che

ha in mister Novelli il suo ispiratore e la sua guida, capace di tenere assieme ragazzi alla prima esperienza nel calcio professionistico e giocatori che hanno alle spalle anni da protagonisti anche nelle massime categorie.Da altre parti, anche in famose realtà (pensate a Roma), le incertezze societarie hanno prodotto guasti, cattivi umori e anche brutte figure. Eppure non vivono una realtà drammatica come quella di Busto Arsizio. Qui il buio pesto ha insegnato a combattere con la forza del gruppo senza farsi prendere dal panico; con la forza della ragione e con la giusta emotività del cuore.La testimonianza sono il primato in classifica nonostante i lividi della penalizzazioni; le belle ed esaltanti partite alla domenica condite da quella voglia di combattere che tanto piace a chi siede allo Speroni. Dentro di voi avete provato gli effetti collaterali della bella esperienza di lunedì sera. Avete compreso che il perimetro della Pro non è racchiuso nelle righe laterali del campo: viene da lontano e arriva ancora più lontano. La prima linea è stata tracciata novantadue anni fa e nessuno vuole che l’ultima venga tirata proprio ora. E’ ciò che si è temuto e che si teme ancora. In tutti però si avverte la speranza che il “campo da gioco” biancoblù sia infinito. Sarebbe esaltante che voi, imprenditori milanesi e magari già innamorati della Pro, avveraste questo sogno, sapendo che al vostro fianco ci sarà sempre un popolo che ama alla follia la sua Pro Patria.

a.confalonieri

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