Busto, Il Movimento a 5 Stelle vola Sablich: «Non sono sorpreso»

BUSTO ARSIZIO E’ stato dolce il risveglio dei militanti bustesi del Movimento 5 Stelle. Il 5,5 % di preferenze sul quale si è attestata la lista del candidato sindaco Giampaolo Sablich è stato indubbiamente il dato più sorprendente delle amministrative bustesi. Ora il movimento è pronto a entrare per la prima volta in consiglio comunale: da lì porterà avanti le proprie battaglie. «Sarà un po’ come portare in aula consiliare i cittadini che ci sostengono, i quali saranno regolarmente informati su tutte le attività del consiglio–spiega il neoconsigliere Giampaolo Sablich- Per noi, la trasparenza nei confronti dei cittadini è fondamentale». Sablich conferma di non essere sorpreso dall’esito delle urne: «Puntavamo a raggiungere un risultato di questo tipo –ribadisce – Abbiamo lavorato tanto, ci siamo fatti conoscere, utilizzando anche modalità di comunicazione nuove. Credo che i nostri voti provengano sia da destra che da sinistra, proprio perché non ci schieriamo con nessuno. E, per

favore, non chiamateci più “grillini” –puntualizza- Beppe Grillo si può considerare il nostro maggior sostenitore, al limite il nostro leader spirituale, ma non è il nostro capo».«Se devo essere sincera non mi aspettavo un risultato così positivo –ammette Debora Crespi, militante del movimento “Busto a Cinque Stelle”- Anche se, pensandoci bene, il grande successo riscosso a Busto dai V-Day era un segnale della crescente attenzione della città nei confronti di un movimento come il nostro». L’esponente del movimento delle “Cinque Stelle” prova a spiegare l’exploit ottenuto alle urne dalla lista: «Credo che possa aver pagato la coerenza dimostrata su molti temi.Felice per il successo di “Busto a Cinque Stelle”, Debora Crespi ha un solo piccolo rammarico: «Ho visto che anche il prossimo consiglio comunale sarà formato in gran parte da uomini; questo mi dispiace, anche perché credo che non sia rappresentativo della città. In futuro mi piacerebbe vedere in consiglio qualche donna in più».Francesco Inguscio

f.iagrossi

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