VARESE «Ma quali migliorie? Il trasferimento sta creando solo forti disagi che a settembre rischiano di aumentare ulteriormente». Il consigliere comunale del Pd, Fabrizio Mirabelli, raccoglie le lamentale degli utenti e – così come aveva fatto Angelo Zappoli della Sinistra – chiede a Poste Italiane di «rivedere la decisione». L’oggetto del dissenso è l’accentramento al centro di distribuzione di viale Belforte del servizio di ritiro raccomandate, assicurate e atti giudiziari non consegnati per assenza del destinatario. «Recarsi a Belforte con l’auto – argomenta Mirabelli – oltre ad aggravare il traffico su uno dei viali già più trafficati e incidentati della città (nelle ore di punta si registrano fino a 2200 auto e tir ogni ora, con 300 incidenti, 30 dei quali investimenti, negli
ultimi cinque anni), non è consigliabile non solo per l’impossibilità di trovare un parcheggio all’interno o all’esterno del centro di distribuzione, ma anche per l’alto rischio, risultando irrisolta la questione della “geniale” rotatoria che è stata realizzata provvisoriamente ormai qualche anno fa, di rimanere coinvolti in un incidente nell’uscire da esso». E i mezzi pubblici? «Peggio che peggio, sia per la frequenza insufficiente, sia perché, in molti casi, bisogna cambiare ben due autobus all’andata e due al ritorno». Inutile la terza variante: «Andarci a piedi è pericoloso, visto che, sul lato destro del viale, ad un certo punto, il marciapiede s’interrompe e non è mai stata presa in considerazione l’ipotesi, che noi avanziamo da anni, di prevedere un percorso pedonale protetto fino alle Poste».
s.bartolini
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