Busto si ferma per l’addio a Mary  «Grazie dell’amore che hai dato»

BUSTO ARSIZIO Tutti la chiamavano Mary, e ieri le parole di monsignor Claudio Livetti – il prevosto emerito che bene la conosceva – l’hanno accostata proprio a Maria. Perché come la Madonna, ha dovuto staccarsi da un figlio e invece di chiudersi in se stessa, ha offerto il suo amore materno a tante persone che soffrivano. Nella basilica gremita è stato un addio commosso, quello dato a Mary Mancini Maddaluno, morta sabato scorso, a 65 anni. Tutti sconvolti

dal dolore per la scomparsa improvvisa di una mamma ferita, che però aveva saputo lottare accanto al suo amato Gianni, perché la tragedia che li aveva colpiti li aiutasse a fare del bene. Avevano fondato insieme gli Amici di Rossella, per sostenere quell’hospice dove la loro unica figlia si era spenta nel 2008, a 41 anni. Lì Mary aveva portato il suo amore, il suo sorriso, la sua dolcezza ai malati, ai familiari, allo staff.oggi il servizio sul giornale

m.lualdi

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