Roma, 2 set. (Apcom) – “Tangentopoli ha portato un’alterazione dei rapporti tra politica e magistratura” e con l’introduzione del nuovo codice di Procedura Penale “si è inteso esaltare l’indagine preliminare, strumentalizzandola a fini politici. Strumentalizzare le inchieste dei giudici, attaccando loro delle etichette in base alle inchieste che fanno”: questo uno dei principali problemi della giustizia secondo il presidente dell’Anm, Luca Palamara, che, parlando a ‘Cominciamo bene estate’, su Rai 3, ha spiegato che “le cause dei malfuzionamenti del sistema giudiziario sono molteplici”.
“In primo luogo – ha spiegato Palamara – c’è un eccessivo tasso di litigiosità in Italia, poi ci sono delle disfunzioni organiche, con l’orgaizzazione degli uffici giudiziari risale all’Ottocento e ci sono un sacco di tribunali inutili. Inoltre, il nostro sistema è eccessivamente burocratico. Poi, va detto che molti tribunali non funzionano: c’è troppo squilibrio tra magistrati giudicanti e requirenti, il sistema della giustizia civile è troppo lento, con un pesantissimo debito che abbiamo sulle spalle, un arretrato di 5 milioni di processi civili e 4 milioni di processi penali. Per prima cosa – ha concluso Palamara – dobbiamo affrontare il funzionamento della giustizia, poi ci si può dedicare ai rapporti tra politica e giustizia e all’assetto istituzionale”.
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