Sydney (Australia), 3 set. (Ap) – Paul Hogan, attore australiano celebre per l’interpretazione di “Crocodile Dundee”, bloccato da un mese in Australia per un contenzioso con il fisco australiano, potrà lasciare il Paese e tornare negli Stati Uniti dove vive da tempo. Lo ha annunciato l’avvocato di Hogan, Andrew
Robinson, in un comunicato. “Dopo un cordiale e cooperativo incontro” tra i legali dell’attore e gli ispettori del fisco australiani “è stato raggiunto un accordo che permette al signor Hogan di tornare negli Stati Uniti”, si legge sulla nota.
Il 70enne attore, che vive a Los Angeles, era arrivato il 20 agosto scorso a Sydney per assistere al funerale della madre: non appena atterrato, il fisco gli ha consegnato un’ingiunzione di pagamento per diversi milioni di dollari.
Il contenzioso legale è in corso da cinque anni: secondo il fisco australiano Hogan avrebbe utilizzato dei conti offshore per nascondere i suoi guadagni dopo che il primo film della serie di “Crocodile Dundee”, girato a basso costo nel 1986, diventò un best seller mondiale; l’attore – che non è mai stato incriminato ufficialmente per evasione fiscale – nega qualsiasi addebito.
Bla-Mgi
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