Castellanza fa scuola in Italia Apre la media montessoriana

CASTELLANZA La prima scuola media Montessori in Lombardia e seconda in Italia (dopo Perugia) ha aperto i battenti a Castellanza: ieri sera l’inaugurazione all’istituto Enrico Fermi di via Cantoni, che ha messo a disposizione i locali necessari, alla presenza di Luciano Mazzetti, presidente dell’Opera Nazionale Montessori e del Provveditore scolastico di Varese, Claudio Merletti. L’ambizione è quella di trasformare la scuola castellanzese in un polo formativo d’eccellenza, punto di riferimento per le scuole montessoriane di tutto il Nord Italia.La secondaria va, infatti, ad aggiungersi alla già ricca offerta formativa dello storico istituto montessoriano attivo a Castellanza sin dal 1963 e comprendente asilo nido, casa dei bambini (materna) e scuola elementare. Non sarà più solo il bambino quindi ad essere al centro del metodo educativo, ma anche l’adolescente: «Credo che oggi ci sia un grande bisogno di risposte ai bisogni dell’adolescente – ha detto il presidente Mazzetti – Questa scuola, che cerca di eliminare i complessi di inferiorità nei bambini, stimolando la loro autonomia, può rappresentare un antidoto al bullismo. Persino un istituto di Manchester ci ha preso ad esempio». E ha aggiunto: «Questo è un grande evento nazionale, non solo per la comunità di Castellanza. Spero che quello di oggi sia un momento edificante e fecondo per i giovani del territorio e per la crescita della nostra scuola che punta molto su questo polo formativo destinato a diventare un vero e proprio punto di riferimento per le scuole montessoriane in crescita».«Abbiamo bisogno di scuole che non rinunciano ad investire sui giovani, senza riserve, aprendo le ali – ha quindi aggiunto il provveditore di Varese, Claudio Merletti prima di tagliare il nastro – Oggi si inizia una nuova scommessa. Noi siamo qui,

pronti a sfruttarvi e a spremervi a prendervi come esempio per il nostro sistema scolastico provinciale». Gli iscritti alle elementari sono poco più di un centinaio, mentre sono una decina gli alunni iscritti al primo anno delle medie, alcuni provenienti da scuole tradizionali: «Il metodo Montessori è basato sull’autonomia nel lavoro – ha spiegato Viviana Colombo, direttrice della scuola castellanzese – sulla responsabilizzazione dei bambini e sulla libera scelta nell’organizzazione dello studio e dell’attività in classe. L’offerta didattica è infatti arricchita da una forte presenza di arte, animazione teatrale, scenografia e cura dell’orto».Fabiana Belluzzo è una delle mamme che ha scelto la scuola Montessori di Castellanza per suo figlio Edoardo: «Sono convinta dell’efficacia del metodo che qui viene utilizzato  – ha spiegato la mamma – La proposta formativa, ad esempio, prevede molte ore di compresenza tra più insegnanti con cui si instaura un rapporto di fiducia: ciò favorisce il lavoro individualizzato e l’interdisciplinarietà tra materie. Sono quindi contenta di potere iscrivere mio figlio anche alla scuola secondaria qui a Castellanza».Con l’apertura della secondaria di primo grado, che ha già ottenuto il riconoscimento della parità scolastica, gli studenti che escono dalle elementari hanno così la possibilità di continuare il proprio cammino formativo all’insegna del metodo pedagogico che ha caratterizzato finora il loro percorso scolastico. Il metodo montessoriano viene attuato nel pieno rispetto dei programmi ministeriali, nell’ambito dell’autonomia di cui può disporre ogni struttura scolastica. Insieme all’attività di potenziamento dell’inglese, è stato inoltre anche un laboratorio linguistico che andrà alla scoperta delle radici delle parole. Il progetto della media è diventato realtà grazie all’Associazione culturale Olga Fiorini (Acof) di Busto Arsizio, che gestisce la struttura educativa per conto dell’Opera Nazionale Montessori (Onm).Valeria Arini

f.artina

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