VARESE Presto in città si potrà quindi tornare a disputare tornei senza particolari restrizioni. Insomma, dopo mesi e mesi passati nell’incertezza sul loro futuro, Texas Hold’em e il poker online ritornano in scena, e proprio in queste ore si sta preparando all’arrivo del cash game sulle poker room.it. Un dramma senza limiti, secondo l’associazione varesina che si occupa delle dipendenze da gioco d’azzardo, «And», a cui neanche il sindaco potrà porre rimedio. In città, infatti, si era cercato di limitare la diffusione delle sale da gioco e le concessioni di licenze per istallare le macchinette, con una specifica ordinanza. Una recente sentenza del Tar ha però dato ragione ai titolari delle sale
a cui era stata negata la possibilità di avviare nuove attività di questo tipo. «Siamo allo sbando – spiega Daniela Capitanucci, presidente And Varese – Gli effetti di questa manovra finanziaria e relativi al gioco d’azzardo li avvertiremo molto presto. Il poker online è diventato un gioco facilmente raggiungibili anche a un target di giovanissimi, che presto svilupperanno una patologia vera e propria». Dipendenza dal poker online che però non è riconosciuta come vera patologia. «La manovra finanziaria aveva stabilito di attivare anche iniziative di tutela della salute – continua – Ma alla fine nulla è stato fatto. C’è una disapplicazione di parte delle norme che avrebbero un minimo salvaguardato i cittadini».
Con le nuove disposizioni il Texas Hold’em diventerà un gioco d’azzardo a tutti gli effetti con puntate e massimali molto alti e raggiungibile anche da un semplice smart phone. Nei bar e nelle sale basterà dotarsi di una connessione e il gioco è fatto. Un internet point che in realtà viene utilizzato esclusivamente per giocare online. L’altra importante novità che riguarda il Texas Hold’em giocato dal vivo è che saranno eliminati i limiti massimi di buy-in (la quota da pagare per partecipare ad un torneo) e il divieto di rebuy (la tassa da pagare per rientrare in gioco). Sono previste, inoltre, 1.000 nuove licenze per le poker room live che saranno assegnate attraverso un bando di gara. Si parte da una base d’asta minima di 100.000 euro e potranno partecipare solo le società italiane che già hanno la concessione per i giochi pubblici quali bingo, poker online, scommesse e lotterie. Una mossa selettiva questa, che vieta ai piccoli circoli di poker di aspirare alla licenza per far giocare il Texas Hold’em a norma di legge, ma non vieta loro di affiliarsi con accordi di partnership alle grandi società concessionarie del gioco.
e.marletta
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