ATALANTA-VARESE 0-0
ATALANTA (4-4-2) Consigli; Bellini, Capelli, Troest, Peluso; Ferreira Pinto, Barreto, Carmona (dal 41′ s.t. Basha), Bonaventura (dal 21′ s.t. Ceravolo); Marilungo, Tirabocchi (dal 33′ s.t. Doni). (Frezzolini, Talamonti, Raimondi, Pettinari). All. Colantuono
VARESE (4-4-2) Zappino; Pisano, Camisa, Dos Santos, Pugliese; Zecchin (dal 13′ s.t. Concas), Frara, Corti, Carrozza (dal 47′ s.t. Carrozza); Neto Pereira, Ebagua (dal 39′ s.t. Osuji). (Moreau, Coly, Armenise, Tripoli). All. Sannino
Arbitro Baracani di Firenze
Note Spettatori 19.000: paganti 2.611 per 21.935 euro; abbonati 16.195 per 64.685,10 euro. Amm. Marilungo, Peluso, Concas, Carrozza. Angoli 5-1
BERGAMO La cronaca di Atalanta-Varese è la storia di un pareggio fortemente desiderato e caparbiamente conquistato dal Davide biancorosso nella tana del Golia nerazzurro. Uno 0-0 difeso coi denti dalla neopromossa di Sannino, impegnata a tener testa, senza paura, alla corazzata di Colantuono, che nella passata stagione giocava in serie A. La massima categoria del calcio italiano è l’obiettivo scontato per una delle grandi favorite del torneo cadetto ma può essere un sogno possibile anche per gli imprevedibili ragazzi di Sannino che hanno mostrato estrema compattezza davanti ai quasi diciannovemila spettatori presenti nel glorioso stadio di Bergamo. Su uno dei campi più difficili del campionato il Varese non è andato in bambola né si è sciolto, perdendo la bussola. Al contrario, la matricola si è comportata come una grande, resistendo al costante, ma disordinato, pressing degli avversari che non sono affatto apparsi irresistibili. Nessuna squadra, fino a questo punto della stagione, e siamo già arrivati alla seconda giornata di ritorno, è mai riuscita a sovrastare i biancorossi che, dunque, possono aspirare a qualunque traguardo. L’ennesima prova di maturità, messa in bella vista davanti alla prestigiosa e numerosa platea di Bergamo, ne è piena prova. Certo, il Varese, insieme ai suoi 600 coraggiosi tifosi, ha dovuto provare qualche brivido e non solo per il freddo cane che l’ha fatta da padrone. Ma, soprattutto, per i pur rari tiri degli atalantini, subito pericolosi con Ferreira Pinto che, prima del quarto d’ora, ha testato i riflessi di Zappino, pronto nella risposta con una energica smanacciata. Gli ospiti hanno replicato alla mezz’ora, con un colpo di testa finito a lato di Zecchin e con un innocuo tiro dalla trequarti di Neto Pereira. Iniziative che non hanno impensierito il portiere nerazzurro Consigli, ma nemmeno Zappino ha avuto problemi per l’imprecisione di Carmona (bolide fuori misura al 35′) e di Tiribocchi (inzuccata sterile al 38′). Nella ripresa, tutt’altro che esaltante, ecco le vere palle gol dell’incontro. La prima è capitata addirittura al Varese che si è destato con un improvviso lampo di Neto Pereira, rapido a smarcare Carrozza, dopo un virtuoso colpo di tacco. L’ala, a sua volta, a messo in moto Frara che ha costretto Consigli al miracolo, con una provvidenziale ribattuta di piede (30′). Poco più tardi è stata, però, l’Atalanta a sciupare la più ghiotta delle palle gol con Doni che, dopo aver seminato scompiglio nella difesa biancorossa, ha perso lucidità, calciando male (37′). È scaturito così uno 0-0 giusto che dà fiducia al Varese – in cui ha spiccato soprattutto prezzemolino Corti – prima della trasferta a Empoli di venerdì senza Carrozza che sarà squalificato per l’ammonizione presa a Bergamo.
Filippo Brusa
Sul giornale in edicola domenica 23 gennaio quattro pagine speciali con immagini, pagelle, interviste e commenti da Bergamo
f.artina
© riproduzione riservata










