Busto, Sacconago col tricolore Ma sogna anche la posta

BUSTO ARSIZIO Sventola il tricolore a Sacconago. Finalmente una bandiera nuova alla scuola elementare Ada Negri, l’ha donata il consigliere Audio Porfidio. Ieri mattina Porfidio, leader e prossimo candidato sindaco della Voce della Città, che «come consigliere comunale», tiene a precisarlo, si è recato alla scuola Negri di piazza Giovanni XXIII per consegnare una bandiera tricolore nuova di zecca al dirigente scolastico Gaetano Ferri, per sostituire quella attuale, messa kappaò anni fa dalle intemperie e del tutto impresentabile. «Sono 2-3 anni che sollecitiamo la sostituzione delle bandiere tricolori da esporre sulla facciata dei sei plessi scolastici dell’istituto comprensivo – fa notare Ferri – ma non abbiamo mai avuto risposta». Alle medie Galilei di via Quadrelli ci si sta addirittura ingegnando con il fai-da-te: una bidella volenterosa sta cucendo una maxi-bandiera da esporre in occasione del 17 marzo. Porfidio rincara la dose: «E’ vergognoso che l’amministrazione si dimentichi di un simbolo istituzionale come il tricolore, nell’anno del 150esimo dell’Unità d’Italia. Adesso aspettiamo

che spediscano le bandiere per gli altri plessi scolastici». All’uscita dei bimbi da scuola, qualche genitore nota la “new entry” tricolore che sventola a fianco della bandiera europea all’esterno dell’edificio. «Era ora, siamo italiani anche a Sacconago» sostiene una mamma, Laura. «Meno male che qualcuno pensa alla nostra scuola» le fa eco Claudia. Se consideriamo che il giovane scrittore Alessandro Mari ambienta il Risorgimento proprio a Sacconago nel suo “Troppa umana speranza”…«Lo leggeremo» promettono le mamme. «Dovrebbero presentarlo nelle scuole». Non tutti sono uniti sul tricolore, però: «Se anche se ne faceva a meno, non ci stracciavamo le vesti – afferma un nonno, Enrico – sono altri i problemi da risolvere nella scuola». Il preside Ferri ne addebita uno alle Poste Italiane: «E’ tutta la settimana che non arriva la posta alla dirigenza dell’istituto. Rischiamo di non ricevere per tempo i documenti per le ammissioni dei ragazzi che vengono da fuori Busto al nuovo anno scolastico».l’articolo completo sull’edizione di oggi

m.lualdi

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